a Officinalia 2012, dal banchetto dei libri.
Quelle che seguono sono le riflessioni di Federica, che ha partecipato come espositrice per la Edizioni Rudolf Steiner alla Fiera di Belgioioso, a inizio Maggio.
Al ritorno dalla fiera del naturale si addensano nell’atmosfera degli incensi i ricordi dei volti, delle parole scambiate e dei gesti: tra tutti, uno, l’osannatissimo medico che “cura con l’alimentazione”. Da una medicina alternativa – la si chiami come si vuole, complementare o diversamente medicina – ti aspetteresti che sia… altra, che si apra a qualcosa che non sia la solita molecola o la causalità materiale, ma può darsi che certe cose impieghino più tempo a trasformarsi.
Il luminare si avvicina al banchetto dei libri di Steiner – Voi, che “il pensiero può tutto”, eppure il dottor tal dei tali, che era dei vostri …è morto pure lui. (Medice, cura te ipsum!) E apre la cateratta cattedratica spiegando che, data la malattia e il luogo ove s’è insediata, senz’altro devono essere stati i formaggi che avrà mangiato: sarebbe bastato levarli e ora sarebbe ancora tra noi, che dobbiamo tutti stare qui il più a lungo possibile.
Sì, centovent’anni, diceva qualcuno morto anche lui, embé? Ci sono certe cose che gridano vendetta a Dio, se pronunciate; e non è questione di punti di vista, non si tratta di convincere l’altro o di voler far proseliti, è che sono come errori matematici; quindi è la mia fiumana che ora erompe, ribollendo dentro però, verso il doc defluisce più ordinatamente possibile un ramo laterale, fino a lambirlo – Hai mai pensato che la malattia, anche quando si conclude con la morte fisica, può non essere una disfatta per l’uomo? Che le opportunità che dà, di cambiamento, potremmo non avere arti abbastanza ampi per abbracciarle? Tu hai potuto leggere i libri di medicina scritti dal sant’uomo defunto del quale parli? Se non si fosse ammalato seriamente avrebbe continuato per decenni a curare i suoi amati pazienti, anziché evolvere persino oltre {[(e iniziare a dialogare con la seconda Gerarchia, peresempio…)]}
Più tardi gli restituisco la visita di cortesia, il suo banchetto dove vende granaglie è, guarda un po’, accerchiato da degustazioni di formaggi.























