Guarire ogni giorno

Siamo riconoscenti a Beatrice De Luca che ha voluto condividere le sue spontanee riflessioni sul libro di Pietro Archiati  GUARIRE OGNI GIORNO:         

(…) Capovolge completamente quella nostra idea distorta che da sempre vede nella  malattia  un mostro oscuro e ingestibile da cui fuggire quando possibile, da combattere e soprattutto sconfiggere quando non ci sono alternative. E’ un libro  che  aiuta a comprendere il senso dell’amore nei confronti della zona più “turbolenta” o “povera” del nostro io inferiore, si chiami aggressività o depressione poco importa, dal momento che i due elementi, spiega Archiati, hanno uguale fine e uguale radice, pur biforcandosi. Penetrare questa prospettiva può significare l’inizio di un cammino verso quella libertà interiore che nella sola tensione trova il suo spazio privilegiato e la sua più pura espressione. Un libro quindi essenziale e necessario per noi falene dell’oggi, falene che nel momento in cui  si fermano  all’ascolto attivo, vincono la possibilità di imparare a vivere bene. O, almeno, a vivere meglio, attraverso questo creativo cambiamento del punto di vista che ci insegna a vedere nel concetto stesso di malattia una “mirabile occasione” di crescita e di reale progresso (…).Il mondo ai nostri occhi potrebbe allora smettere di essere una “stanza della tortura” ed apparire semplicemente perfetto, così com’è, in tutto il complicato reticolato dei suoi opposti.

Un libro denso e semplice,a cui rispondere con un grazie, di cuore.

Beatrice De Luca

Banchetto improvvisato al Lago d’Averno. Grazie Pasquale!

Pubblichiamo volentieri una parte della lettera dell’amico Pasquale Daniele, ringraziandolo di cuore:

Mi son fatto due bei giorni di una piccola fiera che si è tenuta  al lago d’Averno vicino a PozzuoliEro impreparato e non avevo un tavolino (mi ero portato uno sgabello….e i libri). Dopo aver chiesto il permesso all’organizzatore si è avvicinato un simpaticissimo vecchietto (mi è sembrato proprio ispirato dal suo o dal mio Angelo) e mi ha offerto spontaneamente due tavolini sui quali ho potuto approntare una piccola esposizione. Ho venduto circa 160 euro dei nostri libri: ormai li sento anche miei, parte della mia anima. L’esperienza è stata gratificante ed utile. Ho scoperto che molte persone conoscono Steiner. Era ora! Sapessi quante volte, moltissimi anni fa, chiuso in casa a “sgobbare” sui testi di Steiner, mi sono chiesto: “ma  questo grande personaggio  sarà mai conosciuto? E chi potrà mai farlo conoscere?”

Ho avuto anche delle belle esperienze che non temo di definire Karmiche. Per esempio : si è avvicinata una bimba di circa 12, 13 anni che sembrava dall’aspetto una fatina. Esile quanto mai, sembrava quasi trasparente. Guardava e riguardava i libri. Gli ho chiesto: ti piace leggere? Lei mi ha risposto : Io amo leggere. Le ho regalato, con vero trasporto animico, “Rosaspina”. Una bambina affamata che riceve un pezzo di pane sarebbe stata meno entusiasta.  Per un attimo (bellissimo) la mia anima ha vibrato all’unisono con quella di questo essere. Sicuramente avevamo in sospeso (da qualche vita passata) qualche cosa. Dopo due minuti la “bimba”  già camminava leggendo il libretto che gli ho regalato. Una esperienza simile è capitata anche con una mamma che aveva vicino il suo bimbo di circa dieci anni…”