I FATTORI DELLA VITA

Commento a “La Filosofia della Libertà” di Rudolf Steiner
Volume 8

Pietro Archiati

dal Cap. VIII, al Cap. IX, par. 18

Rocca di Papa (RM) 30 settembre – 3 ottobre 2010

La Filosofia della libertà 8 - fronte

Benvenuti a tutti di nuovo, questa volta cominciamo con la seconda parte della Filosofia della libertà finalmente. La prima parte è intitolata “La scienza della libertà” e la seconda parte si intitola – cosa bellissima – “La realtà della libertà”. La differenza si evince proprio da questo modo così essenziale di esprimere queste due dimensioni. Il pensare, il riflettere, il ragionare ci fa capire, ci dà la scienza, la conoscenza, il sapere riguardo alla libertà, cosa ci dice la scienza della libertà? Si può riassumere in un enunciato, in una frase, la scienza della libertà ci dice tutta la prima parte che la libertà è l’essenza dell’uomo, e che la libertà è nel pensare. L’uomo è l’essere pensante e poiché è l’essere pensante è l’essere che è libero, essere liberi e essere pensanti è la stessa cosa. Però a che mi serve sapere in chiave di scienza, di conoscenza che la libertà è l’essenza dell’uomo se non la realizzo? Quindi la libertà non è soltanto un fatto di conoscenza, che io vengo a sapere, ma è un fatto morale, la libertà diventa reale solo nella misura in cui l’uomo la realizza. Quindi questa seconda parte, realtà significa la realizzazione, il rendere reale la libertà, esercitarla, portarla all’essere, non soltanto sapere tutto sulla libertà ma vivere da liberi. E perciò ci dicevamo che la seconda parte in un certo senso, è ancora più interessante, più micidiale, perché si tratta adesso di vedere in che modo l’individuo realizza, fa della libertà conosciuta una realtà, la realtà della sua vita, la realizza, proprio la crea, la seconda parte è il creare la realtà della libertà, viene creata, la libertà è qualcosa che l’uomo crea, e se non la crea non c’è. Ognuno ha tanta libertà quanta ne crea, quanta ne realizza, e potenzialmente ognuno la può realizzare all’infinito, non ci sono limiti alla realizzazione della libertà. Un altro modo di riassumere la prima e la seconda parte, la prima parte Steiner la riassume in tedesco con la parola …. un monismo di pensieri. Il monismo del pensare, quindi la prima parte esprime la logica del pensare, cos’è il mondo? È il pensare del Logos, il più grande logico pensatore che ci sia, i greci lo chiamano Logos, il pensatore divino, il pensatore supremo, il pensatore più artistico più creatore che ci sia, ha sfornato col suo pensare il mondo. Cosa sono le cose? concetti del Logos, idee del Logos, pensieri del Logos, un bel giorno ha avuto il pensiero della rosa e la rosa fu! Perché cos’è la rosa? Un pensiero. Ha avuto un pensiero della giraffa, e la giraffa fu! Cos’è la giraffa? Un pensiero. Tutto è pensiero, ogni cosa è una struttura di pensiero. Anche una macchina una Gilera, io ho fatto quattro anni a Roma in Gilera, poi si è rotta e gli altri cinque anni li ho fatti in bicicletta, allora ho notato che ci sono sette Colli a Roma! Una Gilera cos’è? anche una bicicletta cos’è? una struttura di pensiero realizzata, se non c’è alla base una struttura di pensiero non salta fuori una macchina, anche una casa è una struttura di pensieri. Quindi tutto è all’origine pensare creatore, il pensare come potenzialità all’infinito e i pensieri, i singoli concetti sono attualizzazioni puntuali di questa facoltà all’infinito del pensare. E il pensatore a livelli astronomici, i greci lo chiamavano il Logos, ma non soltanto i greci anche il Vangelo di Giovanni dice: en archè en o Lògos all’inizio di tutto ci fu, c’era, c’è sempre il pensare creatore, il pensare che crea intuitivamente. Noi creature del Logos, fatte a immagine e somiglianza del Logos partecipiamo di questa facoltà creativa, artistica in assoluto che è il pensare. …

 Il donwload del testo integrale selezionando questo link.

La Filosofia della libertà 8 - retro

Per una rinascita del Natale: ‘Come una bimba incontrò Gesù bambino’ e ‘Il buon Gherardo’

I ‘libretti’, che contengono una sola conferenza di Rudolf Steiner (durante i convegni e i seminari vegono dati in omaggio con gli acquisti di libri o cd), stanno progressivamente andando a esaurimento. Per le ristampe abbiamo scelto un formato tascabile, più pratico e comodo da infilare in borsa, o meglio ancora, da tenere in tasca, per averlo sempre a portata di ‘lettura’ in ogni momento della giornata. Vi presentiamo per primo ‘Per una rinascita del Natale’, che contiene due brevi conferenze (una tenuta a Basilea, l’altra a Dornach, rispettivamente nel 1915 e nel 1916) in cui Steiner porta due racconti natalizi : ‘Come una bimba incontrò Gesù Bambino‘ e ‘Il buon Gherardo‘. Il primo, tratto da un romanzo di Adalbert Stifter, narra la storia di due bambini, colti nella notte da una tempesta di neve mentre attraversano a piedi la montagna. Per il secondo, attingiamo dalla Prefazione:

” (…) E che cosa ha a che fare col Natale la storia del buon Gherardo? Rudolf Steiner faceva sul serio quando ha raccontato questa storia proprio il giorno di Natale? Il buon Gherardo è un uomo per cui è assolutamente naturale fare di tutto per aiutare chi è in difficoltà. Un individuo così – questo mi pare il senso del racconto natalizio di Rudolf Steiner – dev’essere interamente pervaso dello spirito del Bambin Gesù, che per amore ha fatto – e continua a fare – di tutto per gli esseri umani che sono oggi più in difficoltà che mai.     Pietro Archiati

Festeggiamo la nascita del nuovo sito sulla tripartizione del sociale in lingua italiana, che ci ha dedicato la sezione ‘testi on line’

Grazie ad Aurelio Riccioli e ad un gruppo di persone di Trieste molto determinate, da domenica 13 novembre è aperto il nuovo sito italiano www.tripartizione.it . Aurelio e il suo gruppo ci hanno lavorato per parecchi mesi: sono partiti dalla collaborazione con il sito tedesco http://www.dreigliederung.de/ e sono arrivati a costruire un sito ricco, documentato, semplice e graficamente gradevole in cui hanno messo ‘a disposizione dei lettori italiani, gratuitamente, on line, in formato digitale, le opere fondamentali del Dottore sulla Tripartizione’. Come hanno scritto, crediamo anche noi ‘che ci sia disperato bisogno degli impulsi nuovi della Tripartizione per produrre quel rinnovamento sociale di cui la civiltà contemporanea necessita per non sprofondare nella barbarie e nel caos’.

Nel nuovo sito, il link ‘testi on line’ contiene i libri della nostra Casa Editrice sul tema, scaricabili in formato pdf. Un’iniziativa importante, che ci incoraggia ad andare avanti e a stringere nuove collaborazioni con quanti sentono l’urgenza di diffondere l’idea che più stava a cuore a Rudolf Steiner, e per cui si è speso con tutte le sue forze, come testimoniano le sue stesse parole tratte da ‘Riscatto dai poteri’ (pag.320):

Nell’autunno o inverno del 1916, la Germania fece l’infelice Offerta di pace, a cui seguì la mossa surreale dei 14 punti di Woodrow Wilson. Subito dopo ho preso contatti con personaggi importanti, e non ho mai dovuto insistere, poiché mi venivano incontro spontaneamente ben più che a metà strada. Desideravo esporre un pensiero, che a molti poteva sembrare paradossale, ossia che in contrapposizione a questi 14 punti di Wilson, che pur essendo del tutto avulsi dalla realtà erano in grado di mobilitare una gran quantità di uomini, navi e cannoni, si potesse presentare al mondo l’idea della triarticolazione dell’organismo sociale. E ho constatato che diverse persone capivano bene la necessità di una trasformazione del genere, ma che nessuno, proprio nessuno, aveva in realtà il coraggio di fare qualcosa in questa direzione’.

Rudolf Steiner, dalla IV conferenza

Creare e vivere una nuova vita: è arrivata la nuova edizione

Oggi abbiamo la possibilità di fare un salto di coscienza ‘quantico’, simile a quello che dalla condizione infantile, del bambino, conduce a quella infinitamente vasta dell’adulto. Grazie a quel ‘finimondo’ che accadde cento anni fa – quando la scienza dello spirito fece il suo ingresso nel mondo – l’uomo di oggi, se sa vedere, ha gli strumenti per inoltrarsi in una prospettiva di crescita vertiginosa, imparagonabile a tutto ciò che l’umanità ha conosciuto finora.  Con questo libro importante, interamente riveduto e rinnovato nella scrittura e nella veste grafica, abbiamo cercato di rendere agevole la lettura delle conferenze del convegno che Pietro Archiati tenne nell’aprile del 2005 a Roma, dal titolo ‘La scienza dello spirito per tutti’. L’impulso scientifico-spirituale in questo libro è presentato come la chiave di volta per trovare un senso alle grandi domande dell’esistenza, e per recuperare non solo il senso della vita, ma anche tutta la sua bellezza.

La scienza dello spirito sa fornire anche risposte del tutto nuove e convincenti sui grandi, eterni interrogativi dell’esistenza umana: qual è il senso della morte – che cosa ci aspetta dopo? C’è un significato positivo anche nella malattia e nel dolore? E che cosa si intende quando si parla di karma individuale? Una conoscenza oggettiva dei mondi e delle realtà spirituali può, più di ogni altra cosa, ridare senso e slancio alla vita. L’uomo si sente in compagnia di tanti esseri spirituali che si dedicano al suo bene e può capire sempre meglio il bene concreto che lo attende in ogni giorno e in ogni incontro.                              (Pietro Archiati)

E’ uscita la nuova edizione di ‘La vita dopo la morte’: un libro più vivo che mai

scarica il pdf del libro

Con la ‘La vita dopo la morte‘ – tratto da un convegno di Pietro Archiati di 8 anni fa – più che leggere un libro, si fa un’esperienza. E’ un pò come aprire una finestra su ‘altre stanze’, le stanze dove sono andati tutti quelli che hanno lasciato il piano fisico, e passo dopo passo, seguirli nel percorso che compiono, e che tutti compiamo, dopo la morte. Dai primi tre giorni – quando vediamo squadernarsi davanti a noi il quadro possente e simultaneo di tutta la nostra vita in immagini -, al kamaloca, luogo dove la ‘brama che non si è consumata letteralmente si brucia’, si arriva in sfere sempre più rarefatte, in cui l’anima dissolve la soggettività per raggiungere il piano dei valori oggettivi. Il dopo-morte viene presentato nella sua concretezza, come un percorso luminoso, luminosissimo, e l’atto del morire come ‘l’atto metafisicamente più costruttivo del proprio essere, e della propria coscienza’. In questa prospettiva, scopriamo che i morti non solo vivono ancora – e forse più di noi –  ma ci accompagnano attivamente, lavorando ai regni della Terra per costruire le condizioni per le incarnazioni future. E non c’è soltanto la morte fisica, quella che pone fine alla vita sulla Terra: c’è anche la morte quotidiana, che sperimentiamo quando inanelliamo un’omissione dietro l’altra, perdendo opportunità per diventare sempre più pensanti, sempre più amanti, sempre più liberi. La morte è dunque inserita, fin dall’inizio, nel nostro piano di vita. E’ una spada a doppio taglio, che possiamo vivere come un limite oppure per quello che è: l’occasione più bella che abbiamo per risorgere al nuovo, una continua Pasqua di risurrezione.

La redazione di questo libro è stata costellata da eventi che si sono svolti al di qua e al di là della soglia del mondo fisico: ringraziamo  Mirko, che dai mondi spirituali ci ha ispirato per l’immagine della nuova copertina.

Gli audiolibri: Erica Macchi legge per noi ‘Il mondo delle fiabe’

Da qualche tempo stiamo sperimentando il nuovo filone degli audiolibri, che alcune case editrici stanno lanciando con titoli importanti (i classici, oppure gialli famosi) letti da attori conosciuti o bravi doppiatori. La nostra lettrice è Erica Macchi, che lavora come attrice di teatro, e regista, da molti anni. Nelle tendine in alto, in questa pagina, alla voce ‘Fiabe sonore’ potete già ascoltare ‘Rosaspina’, ‘La signora Holle‘, e il commento a ‘La signora Holle’ nella versione integrale. Adesso è scaricabile anche ‘II mondo delle fiabe’, l’ultima fatica di Erica, tratto da una conferenza di Pietro Archiati. Buon ascolto!

Per ascoltare ‘Il mondo delle fiabe’

“Voi siete dèi” – ritorna, dopo dieci anni, la rivoluzionaria rivisitazione dei vangeli di Pietro Archiati in 3 imperdibili volumi

«Voi siete dèi» L’uomo in cammino, volumi 1,  2,  3,  raccoglie le prime pubblicazioni di Pietro Archiati in Italia, esaurite da oltre un decennio: Il quinto vangelo (1992), Lettura esoterica dei vangeli (1996) e Dal cristianesimo al Cristo (1997). L’argomento trattato è l’evento del Golgota, è la grande svolta dell’evoluzione umana vista in un’ottica a dir poco rivoluzionaria.

Non è stata fatta una semplice ristampa di quei libri perché nel corso degli anni Pietro Archiati ha portato la scienza dello spirito (antroposofia) di Rudolf Steiner a un pubblico sempre più vasto, creando un nuovo linguaggio che non dà per scontata nessuna conoscenza esoterica.

I contenuti sono perciò rimasti gli stessi di tanti anni fa ma il linguaggio è stato snellito e sono state ampliate e inserite nel testo le note esplicative.

I tre volumi presentano in questa nuova edizione un percorso unitario che inizia dalla percezione diretta dei fatti di duemila anni fa da parte dell’iniziato Rudolf Steiner («Voi siete dèi» L’uomo in cammino. Il quinto vangelo, fonte di tutti i vangeli, vol 1), passa alla descrizione e decifrazione del linguaggio tecnico-esoterico dei vangeli («Voi siete dèi» L’uomo in cammino. Le chiavi di lettura dei vangeli, vol 2) e conclude con una disamina del cristianesimo non come religione, ma come nuovo umanesimo ancora tutto da costruire («Voi siete dèi» L’uomo in cammino. Il mio regno non è di questo mondo, vol 3). Quest’ultimo testo è corredato da numerosi stralci di conferenze di Rudolf Steiner, tradotti da Pietro Archiati.

Auguriamo a tutti una buona lettura, perché è davvero una buona lettura.

La Redazione

Convegno di Lugano – Fdl8: pronti per voi i 2 cd audio

Teniamo molto alla collana audio della Casa Editrice, e ad aggiornarla il più velocemente possibile con gli ultimi convegni e seminari. Abbiamo notato che molte persone ci richiedono i cd audio perché è una modalità diretta e coinvolgente per accogliere i contenuti proposti dalla viva voce di Pietro Archiati, e che si può gustare nelle ore più quiete del giorno, in tutta tranquillità. Così, per queste giornate di festa  abbiamo pensato di anticipare l’uscita di due novità: il cd dell’ultimo, seguitissimo convegno di ottobre a Lugano,  “Crisi nei rapporti – sfide dell’amore”, e il cd dell’ultimo incontro a Rocca di Papa ‘La Filosofia della Libertà 8

o   Cosa ci dice la gioventù di oggi?
Tra cinismo e sete di autenticità

o   I rapporti umani sono un’arte
Artisti non si è, si diventa

o   Il rapporto uomo-donna
Il più complesso, il più appassionante di tutti

o   Rapporti in famiglia e sul lavoro
Karma e libertà negli incontri umani

o   Amicizia, solitudine e autonomia interiore
La sana tensione tra individuo e comunità


8 INCONTRO SU  ‘LA FILOSOFIA DELLA LIBERTA’ (essere liberi ed essere pensanti è la stessa cosa...Pietro Archiati)

Per chi sta seguendo i seminari di Rocca di Papa, il cd dell’ultimo incontro – l’ottavo- è un utilissimo strumento di studio. Potersi soffermare tutte le volte che vogliamo su un concetto, riascoltare il brano che abbiamo più amato o quello che ci è sembrato più difficile … oppure ritrovare il filo del pensiero, che non riuscivamo a ricostruire,  là dove ci è sfuggito un appunto. Per chi non è riuscito ad essere in sala in quei giorni, e anche, soprattutto, per chi non ne ha mai sentito parlare: il ciclo di seminari sulla ‘La filosofia della Libertà’  è un’impareggiabile scuola per allenarci ad amare il pensiero, per aprire orizzonti e infonderci una sconfinata fiducia nelle potenzialità della condizione umana.

In questo ottavo incontro si inizia la lettura e il commento della seconda parte del testo di Rudolf Steiner: “Tutta la prima parte ci dice che la libertà è l’essenza dell’uomo … Ma a che mi serve sapere che la libertà è l’essenza dell’uomo, se non la realizzo? Potremmo dire nella prima parte troviamo la scienza della libertà, in questa seconda troviamo la realtà della libertà, (…) come realizzarla, esercitarla … Al monismo di pensieri subentra quello che Steiner chiama individualismo etico: cioè la realizzzione della libertà in chiave morale.  (…) Perché non basta sapere tutto sulla libertà: quello che conta è vivere da liberi, e ognuno ha tanta libertà quanta ne crea, e potenzialmente ognuno la puà realizzare all’infinito. Come si fa? Se io creo il concetto di un’azione, intuitivamente, non copiando nulla e nessuno, sto esercitando la possibiltà più sublime: ecco il risvolto morale della libertà …” Pietro Archiati, dall’8 seminario 

Un piccolo, grande libro per Natale: Ma cos’è questo “cristianesimo”?

In occasione del Natale siamo davvero lieti di proporre un piccolo testo che consideriamo adattissimo alla meditazione in questo periodo, e che può far scaturire in noi l’impulso a un’apertura incondizionata alla vera realtà del cristianesimo.

Com’è sorto e che cos’è il cristianesimo? Sono le domande cui Rudolf Steiner risponde in modo brillante, perfino umoristico, agli operai, regalandoci una lettura facile, gioiosa, immensamente ricca.

Per avvicinarsi giustamente ai misteri dell’incarnazione del Gesù Cristo è necessaria una preparazione a livello conoscitivo; una preparazione libera da ogni forma di ottusità superstiziosa, e scientificamente fondata, sul significato dei testi che ne hanno tramandato gli insegnamenti e sulla Sua figura storica e spirituale. Sulla Sua nascita, per esempio…  (segue una breve sintesi del testo a cura di Maria Nieddu)

Si avvicina il Natale: il dono di Archiati Edizioni

(…) celebrare il Natale con commossa gratitudine per quell’Essere che per amore puro porta sulla Terra forze solari di luce e calore, come aiuto a pensare tutto l’amabile e ad amare tutto il pensabile, per una crescente comprensione di sé e degli altri ” Pietro Archiati

Per riscoprire il significato e la sacralità originari del Natale, Archiati Edizioni offre ai lettori l’occasione per un dono importante, con una promozione valida fino al 6 gennaio 2011: le spese di spedizione saranno gratuite per ogni ordine in cui sarà incluso il libro “Natale – candore dell’animo”

Video-commento al libro ‘Natale candore dell’animo’