In sintesi: IL MISTERO DEL DOPPIO – terza conferenza

Da più parti si sente dire che le conferenze tenute da Rudolf Steiner, il fondatore della Scienza dello spirito, sono troppo complesse. E sono in tanti a desistere, rinunciando a fruire di un’opera di inestimabile valore spirituale per l’intera umanità.

Nella rubrica “In sintesi”, rendiamo disponibili i riassunti di alcuni testi come invito alla lettura e supporto per approfondimenti di studio degli stessi.

Il ciclo inizia con Il mistero del doppio, che si articola in cinque conferenze contenenti importanti rivelazioni sulle caratteristiche e l’agire di entità ben note come forze dell’ostacolo. Prenderne conoscenza permette di comprendere il loro operare entro l’essere umano e nella società. Compito precipuo dell’umanità attuale è proprio di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere e confrontarsi con i potenti esseri spirituali che manovrano incessantemente per deviare l’uomo dalla sua meta evolutiva. Si avrà la meglio sul male solo attraversandolo coscientemente e non aggirandolo.

… L’anima di chi si è occupato solo della materia e non ha accolto idee sul mondo spirituale, dopo la morte sarà costretta a vagare nella sfera terrestre fino a quando non avrà appreso da lì a far propri i concetti spirituali che le consentiranno di ascendere ai mondi spirituali, cui peraltro appartiene. Finché l’anima è intrappolata nella sfera terrestre agirà sul mondo in modo distruttivo. Invece, l’anima di chi accoglie le idee del mondo spirituale, una volta liberata dal corpo fisico, entrerà nel modo giusto nei mondi spirituali e potrà riannodare i legami intrecciati durante la vita con le persone a lei care ancora viventi. La morte non spezza questi legami, che diventano anzi molto più profondi. E questa è una solenne verità. (Tratto da questa conferenza)

Esseri spirituali individuali e fondamento unitario dell’universo  I

Dornach, 18 novembre   1917

1-3. Il concetto puramente negativo di inconscio, così come ce lo propone l’attuale scienza psicoanalitica, è in realtà privo di fondamento e – in quanto tende con le sue teorie a incidere nella vita attraverso la pedagogia, la terapia, la politica sociale – rappresenta un pericolo. All’indagine psicoanalitica sull’inconscio sfugge lo spirito che, pur trovandosi al di là della soglia della coscienza ordinaria, è sempre conscio. Lo spirito non ha nulla a che fare col concetto psicoanalitico di inconscio. Al di là della soglia della coscienza – sia essa sovra conscia o subconscia – si entra in una regione spirituale dove risiede lo spirito. Si tratta solo di individuarne le caratteristiche. Nel caso della signora che compì una serie di gesti inconsulti per farsi ricondurre al palazzo dove si trovava la persona di cui era inconsciamente innamorata, è stato uno spirito demoniaco ad agire in lei, che non ne era cosciente, a guidarne i passi dove lui voleva; e l’ha fatto in modo pienamente conscio. (cfr. p. 69)

4. La conoscenza dell’esistenza di una sfera spirituale fatta di Esseri reali, coscienti di se stessi e in grado di afferrare il pensare, il sentire e il volere umani, è antichissima. Solo che è stata tenuta segreta, volutamente e in buona fede, da alcune confraternite che ritenevano l’uomo immaturo per ricevere tale conoscenza. Invece altre confraternite, dette di sinistra, tenevano per sé quelle conoscenze e ne facevano un uso strumentale per acquisire potere.

5. È importante che al giorno d’oggi su questi elementi sia fatta chiarezza. Dal 1879, da quando gli Spiriti delle tenebre sono discesi dal mondo spirituale sulla Terra, l’umanità vive una situazione molto particolare. Le confraternite di sinistra sono in grado di usare i segreti relativi a questo cruciale evento per qualsiasi turpe scopo. Alcuni segreti riguardanti l’evoluzione presente possono infatti essere usati in modo scorretto.

6. La scienza dello spirito rende disponibile come patrimonio dell’umanità, la notizia che nella prima metà del ventesimo secolo sarà accessibile, a un numero abbastanza alto di persone, la visione del Cristo nell’eterico.

7. Infatti, proprio quest’epoca di massimo materialismo coincide con un’interiorizzazione nell’evoluzione che porta a percepire il Cristo nell’eterico. Alla diffusione di questa notizia epocale sono molto contrarie certe confraternite (di sinistra). Da sempre le confraternite influenzano subdolamente l’opinione pubblica diffondendo notizie nel modo a loro più vantaggioso. Alcune di loro hanno per esempio reso noto che il materialismo sarebbe volto al termine e che sarà quindi possibile comprendere lo spirituale. Nulla di più falso: il materialismo è infatti destinato a crescere per i prossimi 4/5 secoli, e prolifererà indisturbato proprio se la gente crederà che sia finito!

8-11. L’uomo potrà salvarsi se approfondirà la vita spirituale secondo le rivelazioni della scienza dello spirito, e saprà che, a differenza del quarto periodo in cui era cruciale il tema della nascita e della morte, nel quinto periodo sarà fondamentale imparare ad avere piena coscienza della lotta contro il male che l’uomo dovrà ingaggiare. Nel quinto periodo prenderà forma l’essere demoniaco del male. È un nocivo controsenso rifiutare di occuparsi della realtà spirituale durante l’esistenza terrena e rimandare una tale conoscenza al momento in cui, varcata la soglia della morte, se ne farà l’esperienza «se davvero esisterà», come si usa dire oggi, e nel frattempo «sarà bene godersi la vita e basta». Un simile modo di pensare ignora che dopo la morte l’uomo porta con sé le condizioni che egli stesso si è creato mentre era in vita. L’anima di chi si è occupato solo della materia e non ha accolto idee sul mondo spirituale, dopo la morte sarà costretta a vagare nella sfera terrestre fino a quando non avrà appreso da lì a far propri i concetti spirituali che le consentiranno di ascendere ai mondi spirituali, cui peraltro appartiene. Finché l’anima è intrappolata nella sfera terrestre agirà sul mondo in modo distruttivo. Invece, l’anima di chi accoglie le idee del mondo spirituale, una volta liberata dal corpo fisico, entrerà nel modo giusto nei mondi spirituali e potrà riannodare i legami intrecciati durante la vita con le persone a lei care ancora viventi. La morte non spezza questi legami, che diventano anzi molto più profondi. E questa è una solenne verità.

12-14. Le confraternite occulte di sinistra hanno tutto l’interesse a diffondere l’idea che il materialismo sia oramai agli sgoccioli; sanno infatti che con questa contorsione otterranno l’effetto opposto: il materialismo si insinuerà ancora di più nell’umanità tenuta all’oscuro di ciò. Gli iniziati delle confraternite sanno bene dell’esistenza dello spirito, tuttavia hanno interesse a coltivare il materialismo e lo fanno mettendo in giro la voce che il materialismo è ormai superato. Gli iniziati di queste confraternite mirano a far sì che siano in molti ad accogliere solo concetti materialistici in modo che, dopo la morte, le anime dei defunti rimangano intrappolate nella sfera terrestre a totale disposizione di tali iniziati. Le anime dei morti rimaste a gravitare nella sfera terrestre, possono essere usate in vari modi per ottenere risultati differenti. Uno di questi è l’esercizio di potere sui non iniziati a queste cose. La pericolosità di tali confraternite è smisurata: a loro fa comodo che l’uomo creda, sì, nell’esistenza delle forze spirituali, ma solo in quanto forze naturali.

15-16. Le anime degli uomini ingenui che hanno abboccato all’amo del materialismo diventeranno clientela spirituale per le logge, le quali faranno il possibile per non lasciarsele sfuggire. Al loro interno, le logge annoverano vivi e defunti, e questi ultimi sono diventati simili alle forze della terra. [Forse nel senso che causano delle catastrofi naturali? ndr]. Le sedute spiritiche, praticate a partire dalla seconda metà dell’ottocento, erano nelle mani dei maestri delle logge coadiuvate dai defunti. Lo scopo della diffusione delle sedute spiritiche era di dare a intendere agli uomini che «come vi sono elettricità e magnetismo, così vi sono forze analoghe di natura superiori». Naturalmente ci si guardava bene dal rivelare che si trattava delle anime dei defunti. In questo modo le anime ingenue diventavano dipendenti psicologicamente dalle logge, senza sapere da chi erano pilotate e dove venivano condotte.

17-18. La conoscenza è la miglior protezione contro queste ingerenze. Man mano che le rivelazioni della scienza dello spirituale faranno chiarezza, si acquisirà gradualmente una sempre migliore cognizione dei fatti reali e gli abusi saranno scongiurati. Le sedute spiritiche furono introdotte nell’umanità nella seconda metà del diciannovesimo secolo allo scopo di sondare le condizioni in cui versava l’umanità di allora. Secondo i piani delle confraternite di sinistra, gli uomini dovevano convincersi dell’esistenza di forze naturali superiori. La loro delusione fu grande quando dovettero constatare che gli uomini avevano compreso che ad animare le sedute spiritiche erano i defunti. Esse volevano infatti privare l’uomo del giusto pensiero che ad animare le sedute fossero le anime dei defunti. Il loro è un materialismo di  grado superiore: un materialismo che vuole costringere lo spirito nella materia e asservirlo a essa. Il materialismo può assumere aspetti tali da poter essere addirittura negato. Si può essere un buon materialista facendo risalire tutta la natura allo spirito in modo da far emergere lo psichico [insieme di fenomeni legati alla psiche soggettiva ndr], e da indurre a parlare di spirito solo confusamente. È importante invece avere idee concrete sulla realtà dello spirito. Le confraternite si faranno strada con i loro piani di potere, se le persone munite di conoscenza scientifico-spirituale non sbarreranno loro il passo.

19. Il fallimento dello spiritismo evidenziò alcune pecche delle confraternite; perciò loro stesse, in un secondo tempo, si adoperarono per denigrare quella corrente che prima avevano promosso. Esse usano biecamente certe condizioni evolutive emerse nel corso della storia per accrescere il proprio potere.

20. Il grande impulso del mistero del Golgota contrasta la materializzazione delle anime umane. Nessun iniziato, per quanto potente, può impedire l’apparizione del Cristo nella sfera terrestre come Entità eterica: ciò avverrà senza dubbio. Ma si compiranno oscure manovre perché il potente impulso scaturente da questo evento sia deviato e agisca in un modo piuttosto che in un altro.

21. Le confraternite di sinistra hanno la precisa volontà di agire in modo che l’impulso del Cristo nell’eterico nel ventesimo secolo passi inosservato. Esse stesse infatti intendono appropriarsi di quella stessa sfera d’influenza per immettervi un’individualità eterica, di natura fortemente arimanica, che non si è mai incarnata.

22-24. Le manovre messe in atto con l’ausilio delle anime dei defunti avevano lo scopo primario di sottrarre al Cristo la signoria della Terra, in modo da favorire l’accesso di quell’entità arimanica. La battaglia intrapresa dalle forze dell’ostacolo contro il Cristo è realissima e avviene allo scopo di sostituire il Cristo con l’entità arimanica, nella guida dell’evoluzione fra la restante parte del quinto periodo postatlantico e il settimo periodo. L’uomo che abbia una chiara visione di questi fatti può neutralizzare i piani anti-cristici delle confraternite, che usano addirittura il nome del Cristo per confondere le acque. I dibattiti e le discussioni teologiche su Gesù e sul Cristo contengono un influsso spirituale estraneo al Cristo; i teologi perseguono, loro malgrado, mete del tutto diverse da quelle che credono di perseguire.  Il concetto psicoanalitico di inconscio è davvero fuorviante: impedisce di vedere la realtà dei fatti che accadono nelle profondità insondate dell’animo umano. Le confraternite infatti perseguono lucidamente il loro scopo, rimanendo “inconsce” per chi partecipa con leggerezza a quelle discussioni teologiche.

25-26. Le confraternite orientali (perlopiù indiane) sono altrettanto pericolose, benché operino diversamente. Esse non ambiscono ad annullare l’impulso del Cristo nell’eterico e a sostituirlo con un loro fiduciario – questo è possibile solo quando ci si serve delle anime dei defunti –, il loro fine è piuttosto sviare tutti gli uomini, orientali e non, dal cristianesimo, cioè dall’impulso lasciato dal Cristo sulla Terra, nei tre anni in cui si è incarnato. Queste logge orientali agiscono attraverso le forze dei corpi eterici di antenati che, in seguito a espedienti messi in atto da loro stesse, si rendono disponibili a rivestire esseri demoniaci, loro collaboratori. Sappiamo che il normale destino dei corpi eterici degli uomini è quello di effondersi nell’etere cosmico; in alcune particolari circostanze, esseri demoniaci si impossessano di una parte del corpo eterico dei defunti. Poi, con metodiche ingannevoli, basate sull’illusione, quelle logge innescano per i fedeli ignari la venerazione e il culto degli antenati, che in realtà sono gli esseri demoniaci di cui si è detto. (V. OO 109 Heidelberg, 21 gennaio 1909, non tradotta in italiano: Il principio dell’economia spirituale in connessione con le questioni della reincarnazione: un aspetto della guida spirituale dell’umanità).

27-28. Con stratagemmi esoterici potentissimi, le logge distolgono l’umanità dal fenomeno Cristo e dal mistero del Golgota. È quantomeno svilente ridurre l’inconscio a sede di pulsioni affettive represse che condizionano l’uomo, quando in effetti dall’inconscio influiscono sull’umanità forze spirituali ben coscienti che agiscono indisturbate, se la coscienza individuale non se ne occupa minimamente.

29-30. Nell’umanità vi furono anche iniziati retti che, conoscendo perfettamente le realtà occulte, operarono in modo favorevole all’evoluzione umana: erano i monaci irlandesi. Dall’Irlanda (regione preservata da ogni tipo di illusorietà e di influsso arimanico), nel quarto/quinto secolo, le comunità di monaci si occuparono della diffusione del cristianesimo in Europa; diffusione che, data l’ingenuità delle popolazioni europee non avrebbe potuto aver luogo senza un’adeguata protezione. Il compito di questi monaci iniziati fu quello di preparare le popolazioni europee a ciò che si sarebbe dovuto compiere in futuro, nel quinto periodo postatlantico, che avrebbe avuto inizio nel 1413.

31. Fino al consolidamento del quinto periodo postatlantico, i monaci irlandesi dovettero salvaguardare l’Europa dagli influssi dannosi provenienti dall’America (Cfr seconda conferenza, Par 24-35. Aiutati dagli spiriti benevoli, impedirono che la popolazione europea avesse cognizione dell’esistenza dell’America. Ogni informazione riguardante i viaggi europei verso l’America (che esistevano da tempo) fu cancellata, con mezzi più o meno ortodossi, e nel quindicesimo secolo più nulla si sapeva dei contatti tra l’Europa e l’America. I monaci poterono così cristianizzare l’Europa.

32. Solo in un secondo tempo, dopo il consolidamento dell’impulso cristiano, l’Europa fu pronta a ri-scoprire l’America, e ciò avvenne nel 1492. La storia ufficiale (une fable convenue) non conserva tracce di questi eventi epocali e riporta un’unica scoperta dell’America a opera di Colombo.

33-34. L’essenza della storia, compresi i fatti più tragici, sfugge all’uomo, che la attraversa in una sorta di stato di sonno. Sarà oltremodo salutare per l’uomo conoscere i misteri che circondano il cosiddetto inconscio e risvegliarsi. L’uomo ignora la maggior parte delle cose che si svolgono nel suo subconscio e in taluni casi è effettivamente salutare esserne all’oscuro. Per esempio sarebbe controproducente avere coscienza delle forze spirituali attive nei suoi stessi processi fisiologici (p.e. i processi nutritizi).

35. È invece di fondamentale importanza sapere che, poco prima della nascita, un essere arimanico – dotato di straordinaria intelligenza e di una volitività simile alle forze della natura – si impadronisce del nostro subconscio. Sarebbe pericoloso se questa presenza si protraesse oltre la morte, come questa entità aspirerebbe a fare. Contrariamente a quanto postulano mineralogisti e paleontologi, che ne rilevano solo l’ossatura minerale, la Terra è, come l’uomo, un organismo unitario vivente, da cui queste entità sono disperatamente dipendenti.

36. Raffigurandoci la superficie  terrestre suddivisa in una parte occidentale e una orientale: le forze che salgono dal suo interno fanno parte del suo organismo vivente. L’anima immortale dell’uomo, in qualunque punto della Terra egli abiti, entra in contatto con queste forze solo indirettamente, essa è relativamente indipendente dalle condizioni terrestri. Attraverso il doppio, operante nell’uomo da prima della sua nascita, sono attive nell’uomo forze che vi agiscono a seconda della tipologia razziale e del territorio. Le differenziazioni geografiche e di altra natura agiscono sul nostro doppio.

37-38. Dovremmo tentare di diventare coscienti delle molteplici realtà dell’anima umana. Le realtà dell’anima si metamorfosano soprattutto grazie all’uomo, un significativo esempio ne è il coltivare, durante l’esistenza terrena, un atteggiamento favorevole al materialismo o aperto alla dimensione spirituale. Nel primo caso l’anima resterà incatenata alla sfera terrestre, nel secondo essa raggiungerà le sfere spirituali a lei adatte. Aver chiari questi concetti significa acquisire un rapporto sempre migliore col resto dell’universo. Il movimento antroposofico non è né astratto né intellettuale, bensì è concepito in modo tale da tener concretamente conto dell’esistenza della vita spirituale di un insieme di Entità spirituali. A queste conversazioni rivelatrici di verità spirituali partecipano sia gli amici del movimento e sia le anime dei defunti che l’hanno sostenuto in vita e gli rimangono legati dopo la morte.

 

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