Post Scriptum: L’Attesa

 

Allora niente grande onda?, e tutte le astronavi, i meteoriti …mbé?! Neanche da voi?????

Al ritorno dalla metropoli ho solo avuto un assaggino di tamponamento a (micro)catena nella nebbia, con una piccola frattura composta del fascione: l’assicurazione risarcirà. Sorgono nebulosi pensieri sul karma, su come siamo legati l’uno all’altro non solo direttamente ma a mezzo di intermediari in relazione con entrambi… come si intreccino misteriosamente i fili delle vite, a creare ricamini più o meno leggiadri. A stiracchiarsi anche, talvolta.

Un ventino, Sebastiano mi pare, s’è fatto intimidire da un camion strombazzante o impressionare dall’incidentone avvenuto poco oltre, che la radio ha enfatizzato (così lui dice, continuamente, per scusarsi: quanto gli dispiace!) e ha accelerato per immettersi nella coda dove eravamo tutti fermi in tangenziale, alle ore diciassette e diciassette del ventun Dicembre duemiladodici.

Dà una botta all’automobile di Stefano, più quarantino, che a sua volta viene a timbrare la mia. Che incontri!, e che bello permettersi (sono i lussi delle signore un po’ ageé) di portare calma e positività tra due galletti, bravissimi diavoli infine, che all’inizio si provano, a far capire all’altro chi comanda – ognuno alla sua maniera, secondo il suo temperamento e a seconda delle sue paure.

La macchinina di Stefano non parte più (ormai sono fatte come gli accessori della Barbie, o come quegli insetti che perdono tutte le zampe per un nonnulla, quando fan finta di essere morti) e dobbiam sostare tutti quanti un’ora e rotti nel bel mezzo della corsia centrale, aspettando il carro attrezzi e qualche Autorità che accerti l’accertabile. Lo stesso tempo che impieghiamo a compilare due constatazioni molto amichevoli, scambiandoci le biro pigiati nello stesso carapace immoto, al freddo come in quella notte là sotto la stella.

Triangoli, giubbottini fluo, ambulanze che passano per vedere se stiam tutti bene e a proteggerci dall’umida giungla d’asfalto. Un angelo della stradale sembra spuntato da un thriller apocalittico di Altieri: dall’auto non si esce!, sennò t’arrotano.

Non resta che continuare ad attendere… e AUGURI!

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