Post Scriptum: La Fiaba del serpente verde e della bella Lilia

I colori e la fiaba...

C’era una volta, ma dove? Forse dappertutto. Così secondo Rudolf Steiner iniziano tutte le vere fiabe, che sono universali e senza tempo. Se ancora oggi, che siam grandi, vogliamo leggerne qualcuna o farcela raccontare, si ripeterà la magia! Quale? Ogni fiaba è un regale Essere fatato… e si comunica sapientemente al fanciullino che è eterno in noi, solo che glielo si presenti. La sua sapienza dimora nelle belle immagini variopinte, a tutto tondo e in movimento che ci evoca, manifestando in modo artistico gli arcani evolutivi del cosmo e di noi. Queste fiabe possiamo gustarcele, facendole nostre, ed esse troveranno la via verso le profondità, dove nonsisacome ci saranno di vero e sicuro nutrimento. E potremo scoprire, nel frequentarle, che esse sono la risonanza di quanto ricorre nella nostra interiorità.

L’ultima, attinta all’eccelsa fonte spirituale dalla quale tutte scaturirono, sarebbe stata quello strano fungo buono che è la Fiaba del serpente verde e della bella Lilia, colta (nel suo gran bel secchio!) da Goethe e scritta di getto attorno al millesettecentonovantacinque. E questa opera d’arte …ci parla! Poco conosciuta rispetto alle tante, pure sacrosante e loquaci, raccolte dai Grimm, parla in immagini a ogni essere umano che oggi le porti incontro una disposizione d’animo gioiosa, poetica e spregiudicata: …c’è un serpente in noi che si può nutrire di monete d’oro, divenendo luminoso dentro e fuori? Perché no?, e che belle tonalità di verde assume! Pure i fuochi fatui te li vedi benissimo, mentre ondeggiano e saltellano nella canoa del misterioso barcaiolo, ma meglio che se te li avesse canalizzati Walt Disney!, e in un 3D attivo senza bisogno di tecnologia.

Se può servire come credenziale, Steiner se l’è meditata per trent’anni questa particolarissima Fiaba, tanto che ne sarebbero derivate le idee più importanti, i capisaldi della sua antroposofia. E se vogliamo andare sul tecnico essa sarebbe una specie di Apocalisse di Giovanni del nostro tempo, rappresenta cioè il meraviglioso cammino evolutivo dell’uomo, ovvero le più profonde ed eterne realtà dell’anima, tratteggiate – con precisione scientifica e grandiosa linearità archetipica – nelle figure dei personaggi che partecipano all’impresa e in ciò che avviene loro.

Dunque, c’era una volta un gran fiume. C’è un giovane, nobile, valoroso ma triste, e questi anela disperatamente all’amata Lilia che regna al di là dell’acqua. Tutti quanti i protagonisti lo aiutano a unirsi a lei (la vicenda è pericolosa e complessa), nel farlo scoprono la loro “missione” – individuale e libera, ma che si esercita all’interno di quel dato organismo della storia –, ognuno trova il meglio di sé, lo offre e ne risulta sostanzialmente mutato.

MA tutto avviene grazie all’impulso iniziale del serpente, die Schlange, che in tedesco è femmina ed è una creatura sveglia, curiosa, attiva, appassionata e generosa. Altruisticamente generosa al punto da offrire se stessa in cristico sacrificio, per dare a tutta l’umanità la possibilità di transitare sul fiume dell’anima, coscientemente, verso l’Altra Riva …quindi non solo più ai funamboli dello spirito dei misteri antichi e dei cenobi iniziatici.

Nei tempi nuovi un solido, m a g n i f i c o ponte vivente di smeraldi trasparenti, e una miriade di altre gemme preziose e scintillanti – nati dal corpo del serpente che si è immolato – permette a chiunque lo voglia di raggiungere il regno spirituale. Là il tempio dei misteri, che prima era sperduto negli anfratti sotterranei, è sorto in chiara luce diurna. Fino a oggi sul ponte c’è un gran viavai di viandanti, il tempio è il più frequentato sulla Terra e il giovane sposa la bella Lilia, divenendo lui re e lei regina: vissero tutti felici e contenti …e se non son morti, essi vivono ancora.

Brücke mit Eisbrechern - 1934 (Ponte con rompighiaccio) - Karl Schmidt-Rottluff
Ponte con rompighiaccio (1934) - Karl Schmidt-Rottluff

Gli audiolibri: Erica Macchi legge per noi ‘Il mondo delle fiabe’

Da qualche tempo stiamo sperimentando il nuovo filone degli audiolibri, che alcune case editrici stanno lanciando con titoli importanti (i classici, oppure gialli famosi) letti da attori conosciuti o bravi doppiatori. La nostra lettrice è Erica Macchi, che lavora come attrice di teatro, e regista, da molti anni. Nelle tendine in alto, in questa pagina, alla voce ‘Fiabe sonore’ potete già ascoltare ‘Rosaspina’, ‘La signora Holle‘, e il commento a ‘La signora Holle’ nella versione integrale. Adesso è scaricabile anche ‘II mondo delle fiabe’, l’ultima fatica di Erica, tratto da una conferenza di Pietro Archiati. Buon ascolto!

Per ascoltare ‘Il mondo delle fiabe’