Seminario su La filosofia della libertà: L’agire umano cosciente – Capitolo 1

Il seminario su La filosofia della libertà, il testo che per ammissione dello stesso Steiner è destinato a durare inalterato nel tempo, ha richiamato un folto pubblico anche in questa seconda edizione. Eccovi alcune foto scattate da Liberaconoscenza durante le sedute dell’incontro, condotto da Pietro Archiati, apparso in ottima forma.

Locandina di presentazione al seminario

 

Ingresso della scuola Rudolf Steiner di via Clericetti

 

Un po' di animazione all'ingresso della sala. In primo piano Salvatore, l'editore dell'Edizioni Rudolf Steiner

 

Le risposte del relatore agli interrogativi del pubblico suonano più come provocazioni per ulteriori sviluppi di pensiero che come definitive

 

I disegni alla lavagna, cui Archiati ricorre abitualmente, sono uno strumento importante per facilitare la comprensione del testo

 

L'esposizione dei libri in un momento di quiete

 

 

Qualche minuto rubato al relatore per le domande personali

 

Gli instancabili tecnici audio e tuttofare: Francesco ed Emanuele

 

La seduta è tolta… Arrivederci alla prossima volta!

I FATTORI DELLA VITA

Commento a “La Filosofia della Libertà” di Rudolf Steiner
Volume 8

Pietro Archiati

dal Cap. VIII, al Cap. IX, par. 18

Rocca di Papa (RM) 30 settembre – 3 ottobre 2010

La Filosofia della libertà 8 - fronte

Benvenuti a tutti di nuovo, questa volta cominciamo con la seconda parte della Filosofia della libertà finalmente. La prima parte è intitolata “La scienza della libertà” e la seconda parte si intitola – cosa bellissima – “La realtà della libertà”. La differenza si evince proprio da questo modo così essenziale di esprimere queste due dimensioni. Il pensare, il riflettere, il ragionare ci fa capire, ci dà la scienza, la conoscenza, il sapere riguardo alla libertà, cosa ci dice la scienza della libertà? Si può riassumere in un enunciato, in una frase, la scienza della libertà ci dice tutta la prima parte che la libertà è l’essenza dell’uomo, e che la libertà è nel pensare. L’uomo è l’essere pensante e poiché è l’essere pensante è l’essere che è libero, essere liberi e essere pensanti è la stessa cosa. Però a che mi serve sapere in chiave di scienza, di conoscenza che la libertà è l’essenza dell’uomo se non la realizzo? Quindi la libertà non è soltanto un fatto di conoscenza, che io vengo a sapere, ma è un fatto morale, la libertà diventa reale solo nella misura in cui l’uomo la realizza. Quindi questa seconda parte, realtà significa la realizzazione, il rendere reale la libertà, esercitarla, portarla all’essere, non soltanto sapere tutto sulla libertà ma vivere da liberi. E perciò ci dicevamo che la seconda parte in un certo senso, è ancora più interessante, più micidiale, perché si tratta adesso di vedere in che modo l’individuo realizza, fa della libertà conosciuta una realtà, la realtà della sua vita, la realizza, proprio la crea, la seconda parte è il creare la realtà della libertà, viene creata, la libertà è qualcosa che l’uomo crea, e se non la crea non c’è. Ognuno ha tanta libertà quanta ne crea, quanta ne realizza, e potenzialmente ognuno la può realizzare all’infinito, non ci sono limiti alla realizzazione della libertà. Un altro modo di riassumere la prima e la seconda parte, la prima parte Steiner la riassume in tedesco con la parola …. un monismo di pensieri. Il monismo del pensare, quindi la prima parte esprime la logica del pensare, cos’è il mondo? È il pensare del Logos, il più grande logico pensatore che ci sia, i greci lo chiamano Logos, il pensatore divino, il pensatore supremo, il pensatore più artistico più creatore che ci sia, ha sfornato col suo pensare il mondo. Cosa sono le cose? concetti del Logos, idee del Logos, pensieri del Logos, un bel giorno ha avuto il pensiero della rosa e la rosa fu! Perché cos’è la rosa? Un pensiero. Ha avuto un pensiero della giraffa, e la giraffa fu! Cos’è la giraffa? Un pensiero. Tutto è pensiero, ogni cosa è una struttura di pensiero. Anche una macchina una Gilera, io ho fatto quattro anni a Roma in Gilera, poi si è rotta e gli altri cinque anni li ho fatti in bicicletta, allora ho notato che ci sono sette Colli a Roma! Una Gilera cos’è? anche una bicicletta cos’è? una struttura di pensiero realizzata, se non c’è alla base una struttura di pensiero non salta fuori una macchina, anche una casa è una struttura di pensieri. Quindi tutto è all’origine pensare creatore, il pensare come potenzialità all’infinito e i pensieri, i singoli concetti sono attualizzazioni puntuali di questa facoltà all’infinito del pensare. E il pensatore a livelli astronomici, i greci lo chiamavano il Logos, ma non soltanto i greci anche il Vangelo di Giovanni dice: en archè en o Lògos all’inizio di tutto ci fu, c’era, c’è sempre il pensare creatore, il pensare che crea intuitivamente. Noi creature del Logos, fatte a immagine e somiglianza del Logos partecipiamo di questa facoltà creativa, artistica in assoluto che è il pensare. …

 Il donwload del testo integrale selezionando questo link.

La Filosofia della libertà 8 - retro

La Filosofia della Libertà 14

Dal Seminario di Milano, 27 – 29 Settembre 2013

L’incontro di Pietro Archiati ha registrato anche questa volta un ottimo successo di pubblico. Siamo lieti di potervi offrire alcune istantanee colte al volo dal Teatro della Scuola Rudolf Steiner di via Clericetti.

Immancabili i disegni alla lavagna

 

Il relatore mentre risponde alle domande del pubblico
Tutti immersi nel commento del testo
Uno scorcio del pubblico

 

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento. A Febbraio del 2014 si ricomincia con il primo capitolo della Filosofia della libertà, nuovamente oggetto di studio su richiesta della maggioranza del pubblico in sala. Come ha detto Pietro Archiati, La filosofia della libertà è un testo talmente ricco di spunti che lo si potrebbe studiare all’infinito e trarne sempre rinnovate ispirazioni. Arrivederci!

 

 

La Filosofia della Libertà 13 – fotoracconto

Dal Seminario di Milano dello scorso febbraio (dal 15 al 17 febbraio 2013)

Alcune foto e le impressioni di una giovane signora che ha assistito per la prima volta a un seminario di Archiati.

PS: è possibile “cliccare” sulle foto per ingrandirle

É stata un’esperienza di ascolto e di approfondimento che mi ha permesso di alzare il mio livello di attenzione sugli aspetti positivi dell’esistenza che io, per indole, tendo a non vedere.

La locandina all'ingresso della Scuola

Confesso di mancare di assiduitá nello studio dell’Antroposofia ” e quindi incontri come questo, vissuti ed assorbiti con intensitá sono per me estremamente gratificanti. Ne esco sempre con una marcia in piú…”

Ausilia

La Scuola "Rudolf Steiner" di via Clericetti a Milano
La sala del Seminario
Pubblico all'entrata in sala
Pietro Archiati disegna alla lavagna
Un momento del dibattito
Il Seminario è finito...

Per il prossimo seminario, questo è il link:

La Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner XIV Seminario

Rudolf Steiner 1913 – Noi 2013

Un articolo di Mauro Vaccani per i lettori di Liberaconoscenza

Possono essere interessanti ed utili anche per noi le esperienze vissute esattamente cento anni fa da Rudolf Steiner? Ho provato a ricostruirle rapidamente e ve ne segnalo alcune, non per gusto di erudizione, ma per stimolare la nostra volontà di oggi.

Il 1913 fu l’anno in cui si concluse la sua lunga attività nell’ambito della Società teosofica, cominciata proprio all’inizio del secolo. Da quando era diventato segretario della sezione tedesca il numero dei soci era salito da poche decine a circa 3.000, organizzati in molti gruppi. I conflitti sul problema della “reincarnazione” di Cristo lo convinsero a rompere i ponti con quel mondo, e a distanza di un secolo bisogna riconoscere che fu una liberazione: finivano gli appoggi organizzativi ma iniziava la libertà. Fino a quel momento Steiner doveva attendere il consenso degli altri segretari nazionali per poter parlare nei territori di loro competenza, ora poteva farlo senza bisogno di alcun permesso e cominciò così a tenere conferenze in molti paesi europei.

A cento anni di distanza chiediamoci: quando le strutture, le organizzazioni sostengono la libera creatività spirituale e quando, invece, agiscono come limitatrici della nostra libera attività? Come trovare il difficile equilibrio fra la rinuncia a qualsiasi organizzazione, col rischio di “girare a vuoto”, e la capacità di mantenerla quale strumento al servizio delle idee e non viceversa?

Qualcosa di analogo avvenne anche per i suoi progetti architettonici. Dopo anni di logorante contrapposizione con gli uffici pubblici di Monaco, dove era originariamente prevista l’edificazione di quello che poi diventerà il “Goetheanum”, finalmente si optò per  una collina vicino a Basilea, messa a disposizione da un amico, e dove non vigeva alcun regolamento edilizio.

Il 20 settembre venne posta la pietra di fondazione e già a novembre il grande basamento di cemento sul quale edificare le due cupole di legno era pronto. Poi le cose andranno come tutti sanno: nel giro di poco più di dieci anni il capolavoro architettonico spirituale di Steiner era diventato una realtà …che bruciò in fretta.

A cento anni da quegli inizi sarebbe interessante tornare sul posto, vedere il grande complesso in cemento che ha sostituito quella costruzione lignea, e ragionare su cosa possa significare, per l’uomo d’oggi, quella “materializzazione” di un contenuto spirituale che ora si erge possente sulla collina di Dornach.

Sempre in quell’anno Steiner pubblicò una nuova redazione della “storia della filosofia” che aveva preparato anni prima, e la pubblicò col titolo Enigmi di filosofia. Era già un riconosciuto ed affermato maestro spirituale, impegnato in una vasta attività esoterica. Perché quel ritorno alla filosofia? Sembra un salto indietro di vent’anni, ai tempi del giovane scrittore de La filosofia della libertà.

Anche noi, dopo cent’anni, magari preferiamo l’interessante chiaroveggente che ci comunica verità spirituali che noi non percepiamo, invece del maestro che ci allena ad un pensare rigoroso, logico e coerente. E lo fa ripensando tutta la storia della filosofia. Allora anche noi possiamo ritmicamente riportare al centro dei nostri interessi lo Steiner filosofo, comunicatore di verità universali che non richiedono alcuna adesione ad un preciso insieme di contenuti spirituali. In questa ottica è pensato il prossimo incontro primaverile di Tartano che permetterà di ripensare la sapienza greca illuminata dal contributo di Steiner “storico della filosofia”.

L’estate del 1913 fu l’ultima che Steiner poté dedicare a quella pluriennale e straordinaria esperienza artistica che fu l’allestimento dei Drammi Mistero. La costruzione del Goetheanum doveva servire anche alla creazione di un luogo adatto per rappresentarli. E ancor oggi credo sia uno dei servizi migliori che quell’edificio rende all’umanità. Ci volle molto coraggio a mettere in scena eventi spirituali, processi che si sviluppano nell’arco di più vite, conflitti animici nei quali si manifestano anche le potenze del male. Steiner non lasciava nulla di intentato pur di portare agli uomini lo spirito, usando tutte le modalità possibili e non solo quelle intellettuali.

A cento anni di distanza chiediamoci: e noi, invece, andiamo avanti solo con conferenze e gruppi di studio? Gli artisti fra noi non si sentono provocati a intraprendere qualcosa che non siano solo i piccoli corsi? Tutti possiamo domandarci: quali saranno, oggi, le vie nuove per far arrivare la notizia che lo spirito c’è anche a coloro che forse non leggono più e neppure ascoltano?

Un altro tema che Steiner sviluppò in quell’anno fu il rapporto con l’oriente, che fu anche alla base del conflitto sorto con la Società teosofica. Penso ai cicli La Bhagavad -Gita e le lettere di Paolo (Ga 142), I misteri dell’oriente e del cristianesimo (Ga 144), Le basi occulte della Bhagavad-Gita (Ga 146).

Mentre cento anni fa la sapienza orientale interessava poche centinaia di persone, e tutte certo non appartenenti alle classi sociali popolari, oggi l’interesse spirituale per l’oriente è enormemente aumentato e coinvolge persone di tutti i tipi. Sembra quasi che quando si parla di spiritualità si intendano solo le pratiche orientali e se si usa il termine “meditazione” tutti pensano all’India o a qualche  metodica  orientale migrata da noi, magari passando dall’America.

A cento anni di distanza si impone quasi drammaticamente la domanda (che fu tale anche per Steiner stesso): come aiutare le persone che magari hanno ritrovato la spiritualità in oriente, superando così il materialismo dominante da noi, a compiere il cammino verso l’occidente e soprattutto verso il cristianesimo? Come dare una forma occidentale al fuoco orientale acceso in molti cuori?

Sempre nella vita di Steiner, e quindi anche nel 1913, Cristo fu al centro della sua ricerca e del suo magistero spirituale. Soprattutto mediante tre fondamentali cicli di conferenze cercò di approfondire tre aspetti della cristologia: le esperienze che prepararono il Mistero del Golgota, la relazione fra il Cristo e il mondo spirituale e, infine, le grandiose comunicazioni del “quinto vangelo”, iniziate nell’ottobre di quell’anno e proseguite fino a febbraio 1914.

A cent’anni di distanza mi sembra bello riprendere in mano quei testi e rielaborarli nella prospettiva complessiva di chi vuole costruire una profonda conoscenza del Cristo che non sia solo intellettuale ma che abbia sempre più un taglio esistenziale. Ecco perché proporrò di ristudiare insieme, e con un coinvolgimento molto attivo, sia il ciclo 152 Verso il Mistero del Golgota, nell’incontro estivo di Tartano, che il ciclo 149 Cristo nel mondo spirituale, nell’incontro invernale che si terrà proprio negli stessi giorni in cui si svolse cento anni fa.  Tutto questo anche per prepararci a mettere al centro della nostra attenzione gli stupefacenti contributi contenuti nel “Quinto Vangelo” (Ga 148), per ora disponibili in italiano solo in parte. Il sogno, che è anche un progetto, è di tradurre tutto quanto non è ancora stato tradotto di quel ciclo, e soprattutto prospettare una adeguata occasione che permetta agli interessati di rivivere intensamente quel che attraversò gli animi degli ascoltatori che, in diverse città europee,  ascoltarono dalla viva voce di Steiner quei pensieri, appunto cento anni fa.

Fotoracconto: La Filosofia della Libertà 12

Un brevissimo foto racconto per far “assaggiare” anche agli assenti la bella atmosfera che si respirava durante il dodicesimo incontro su “La Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner” a Rocca di Papa, con Pietro Archiati dal 28 al 30 settembre scorsi (2012). Tra poco pubblicheremo anche le tracce audio in podcast, e poi ci si preparerà per il tredicesimo incontro, per la prima volta a Milano, a metà febbraio 2013, ma per adesso gustiamoci queste belle foto.

La lavagna di Rocca di Papa...
Pubblico a Rocca di Papa
Pubblico attento a Rocca di Papa
Libri di Edizioni Rudolf Steiner
Libri di Edizioni Rudolf Steiner
I testi a lume di candela
...i nuovi testi, a lume di candela
Panorama da Rocca di Papa
Il panorama da Rocca di Papa
Emanuele a Rocca di Papa
Emanuele a Rocca di Papa - factotum

Sperando le foto siano piaciute, qui le informazioni sul prossimo appuntamento:

La Filosofia della Libertà XIII

E questo il volantino:

la Filosofia della Libertà 13 - volantino
Il volantino de "La Filosofia della Libertà 13", a Febbraio 2013 a Milano

 

A Rocca di Papa: un incontro intenso. Ecco le nostre foto

Per il decimo incontro su ‘La filosofia della Libertà’ Rocca di Papa si è preparata ad accoglierci con un sole splendido, che ci ha anche regalato tramonti memorabili. E’ stato un incontro intenso, l’ultimo a protrarsi dal giovedì fino alla domenica, e forse, finora, il più partecipato. Intorno alla sera di sabato siamo arrivati a riempire la sala che ci ospita al centro ‘Mondo Migliore’, anche perché le argomentazioni di Pietro Archiati sul decimo capitolo della ‘Filosofia della libertà’ si sono susseguite in un crescendo di esempi, esercizi, provocazioni alla platea via via più profondi e interessanti.

Anche se ci sembra che i fondamenti della morale siano universalmente conosciuti, ci accorgiamo una volta di più che la scienza dello spirito offre elementi conoscitivi del tutto nuovi e originali – ma assolutamente plausibili se si segue un filo rigorosamente logico nel pensare. Siamo agli albori di una nuova fase della coscienza, ed è necessario porne oggi le basi, offrendo gli strumenti giusti per una comprensione dell’umano, e soprattutto della sua potenzialità evolutiva, che sia finalmente slegata dai ricatti imposti dai poteri costituiti di ieri e di oggi. Se è relativamente facile individuare il ricatto insito nella cosiddetta ‘coscienza’ –  perpetrato dalla religione a livello individuale – è più difficile svelare il ricatto collettivo, ancor più subdolo, del cosidetto ‘bene comune’ con cui, sempre per esercizio di potere, qualsiasi collettività anche laica tiene in scacco intere comunità di individui.

Se vorremo vivere in una società più sana, dove uomini e donne soccombono sempre meno a questi e ad altri ricatti, in favore della loro personale evoluzione; e dove l’unico bene morale possibile è la libertà di ogni singolo individuo, allora la Filosofia della Libertà potrebbe essere riconosciuta come il cammino di pensiero più consono a gettare le basi per un futuro più consapevole, e soprattutto più umano.

Sono state apprezzate piccole novità, come la nuova linea editoriale delle copertine dei libri in ristampa, che sono andati a ruba (già dal venerdì sono finite le scorte di ‘La tua biografia’, e anche la nuova versione di ‘L’uomo tra potere e libertà’ ha riscosso successo), oltre alla proposta del tris di libri in offerta a 15 euro, graziosamente impacchettato.   Per vedere altre foto del seminario aprire qui

Qui trovate le classifiche dei libri e cd più venduti

29 settembre – 2 ottobre: X incontro su La Filosofia della Libertà con Pietro Archiati

Nell’annunciare il prossimo incontro di studio su ‘la Filosofia della Libertà’, come di consueto presso il centro ‘Mondo migliore’ a Rocca di Papa, abbiamo pensato di offrirvi l’audio completo del primo incontro, che si è tenuto nel febbraio 2007.
Tanta strada è stata percorsa da allora: tanti esercizi di pensiero, come li chiama Pietro Archiati, portati nel vivo della realtà che ci circonda, hanno fatto sì che molte persone siano riuscite a calarsi con entusiasmo sempre crescente nella profondità del testo di Rudolf Steiner, applicandoli poi alle occasioni della vita.
Ogni volta agli incontro si aggiungono persone nuove, e talvolta qualcuna del tutto digiuna del pensiero di Steiner. A loro, e a quanti gradiranno riascoltarla, è dedicato questo audio:

“C’è qualcosa di più alto, di più bello, di più beatificante che non il pensare? Perché il pensare è un creare spirituale. Le cose che lo spirito creatore pensa diventano realtà. Pensare significa creare realtà. (…)  Come si fa ad imparare a suonare il pianoforte: imparando forse il metodo a memoria? Ci si esercita, ci si esercita, e si diventa sempre migliori. Così faremo con gli esercizi di pensiero. Vedremo come il pensiero ha un ruolo di primo piano nell’evoluzione perché il pensare è l’attività fondamentale,  essenziale dello spirito.” Pietro Archiati

Qui si scarica l’audio del 1 incontro

Per vedere il volantino del prossimo incontro, fare clic sull’imamgine qui a sinistra

Rocca di Papa 9: gli incontri, le foto, le nostre classifiche

Rieccoci al ritorno da Rocca di Papa, dove si è tenuto il nono incontro del ciclo di seminari su ‘La Filosofia della libertà’ di Rudolf Steiner. In questi tre giorni  abbiamo approfondito insieme a Pietro Archiati tutte le obiezioni che sono state, sono e saranno, mosse alla libertà. E tra ricatti mascherati da doveri, dogmi religiosi, e la sottomissione imposta dal potere in tutte le sue forme, ci siamo accorti, come dice Archiati, che “… ce n’è, da fare…!”  Attualissima in chiave sociale, come stiamo vedendo in questi giorni negli eventi egiziani, l’emergenza della Libertà  dell’Individuo preme per essere riconosciuta come unico bene morale da perseguire da parte di ogni comunità umana in quanto tale.

qui trovate le classifiche dei libri

(questa volta abbiamo preparato i grafici a torta)

…e qui le foto

stiamo preparando alcune tracce audio tratte dall’incontro: appena pronte lo segnaleremo su questo blog!