In sintesi: IL MISTERO DEL DOPPIO – quinta conferenza

Da più parti si sente dire che le conferenze tenute da Rudolf Steiner, il fondatore della Scienza dello spirito, sono troppo complesse. E sono in tanti a desistere, rinunciando a fruire di un’opera di inestimabile valore spirituale per l’intera umanità.

Nella rubrica “In sintesi”, rendiamo disponibili i riassunti di alcuni testi come invito alla lettura e supporto per approfondimenti di studio degli stessi.

Il ciclo inizia con Il mistero del doppio, che si articola in cinque conferenze contenenti importanti rivelazioni sulle caratteristiche e l’agire di entità ben note come forze dell’ostacolo. Prenderne conoscenza permette di comprendere il loro operare entro l’essere umano e nella società. Compito precipuo dell’umanità attuale è proprio di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere e confrontarsi con i potenti esseri spirituali che manovrano incessantemente per deviare l’uomo dalla sua meta evolutiva. Si avrà la meglio sul male solo attraversandolo coscientemente e non aggirandolo.

… Dato che inevitabilmente si verificherà una tendenza crescente a vincolare l’uomo alla macchina, è inutile combatterla; piuttosto è importante prestare attenzione a come e ad opera di chi questo si realizzerà. Il problema della relazione dell’uomo con la macchina avrà un’importanza centrale nel futuro. (Tratto da questa conferenza).

Esseri spirituali individuali e fondamento unitario dell’universo  III

Dornach, 25 novembre 1917

1-2-3-4. Nei pensieri, nelle sensazioni e negli impulsi, che attingono ancora alle saggezze del passato, non si trova più niente di utile per affrontare il prossimo futuro. Un esimio professore pluri-laureato dei nostri tempi ha le idee piuttosto confuse su come orientarsi per soddisfare le esigenze di conoscenza spirituale dell’uomo attuale. Si prodiga in apprezzamenti verbali sul movimento teosofico e si ferma lì. Crogiolarsi sull’illusorietà delle mere parole, anziché buttarsi a capofitto nello studio serio della scienza dello spirito, rappresenta un  autentico pericolo. I tempi esigono il superamento delle vecchie conoscenze – che ci hanno portato allo stato catastrofico in cui versiamo – e l’aprirsi alle conoscenze che invece toccano le nostre anime e ci spingono a evolverci.

5. Al fine di non vanificare del tutto le conoscenze del passato, dobbiamo rinnovarle e vivificarle con la scienza dello spirito che va concretamente incontro alle esigenze dei tempi; in essa si potrebbero trovare i veri nessi tra l’uomo e l’ordinamento cosmico. Alla gente manca il coraggio di affrontare una ricerca scientifico-spirituale seria ma si potrebbe partire dalla lettura di scritti semplici, come ad esempio La vita umana dal punto di vista dell’antroposofia (RA1958/258e290). Accoglierne i contenuti vale più di tutte le speculazioni prive di senso in circolazione oggi.

6. In questo nostro quinto periodo postatlantico è essenziale poter affrontare le grandi questioni della vita che la saggezza del passato ha obnubilato. Una questione riguarda il fatto di porre l’elemento eterico al servizio della vita pratica. Occorrerà capire come le varie disposizioni d’animo umane si trasmettano in moto ondulatorio alle macchine. In che rapporto l’uomo si porrà rispetto al dilagare della meccanizzazione? Gli americani stanno applicando all’uomo, con grande superficialità, gli ingiusti principi meccanicistici della selezione darwiniana.

7. Dato che inevitabilmente si verificherà una tendenza crescente a vincolare l’uomo alla macchina, è inutile combatterla; piuttosto è importante prestare attenzione a come e ad opera di chi questo si realizzerà. Il problema della relazione dell’uomo con la macchina avrà un’importanza centrale nel futuro.

8-9. Com’è noto, la coscienza dell’uomo dipende dalle forze di morte del suo sistema nervoso. Le forze di morte diventeranno talmente potenti, che si arriverà a stabilire un rapporto tra le forze di morte dentro l’uomo (affini alle forze elettriche e magnetiche) e le forze esterne alle macchine. L’uomo saprà trasmettere i propri pensieri e le proprie intenzioni alla forza motrice della macchina; egli sprigionerà forze che agiranno sull’elettricità e sul magnetismo del mondo esterno. L’unione dell’uomo con la macchina è il primo problema a farsi pressante nel prossimo futuro. Il secondo problema, che consiste nella realizzazione di qualcosa che richiederà l’aiuto di potenze spirituali, troverà soluzione solo se un numero sufficiente di uomini si sarà adeguatamente preparato. Le forze spirituali dovranno essere attivate in modo da dominare la vita in relazione a malattia e morte. La medicina sarà spiritualizzata, e anche qui occorrerà capire lo spirito di chi svolgerà questo compito.

10. Il terzo punto sta nel chiedersi se l’intelligenza umana debba o no interferire nei processi di riproduzione (procreazione e nascita); si vuole dare una formulazione materialistica dell’unione tra uomo e donna. Attualmente sono molti i fattori che impediscono di realizzare queste cose, adesso non si può fare altro che parlare di questi argomenti e attendere che l’uomo li accolga senza egoismo e si attivi, prima in piccole cerchie e poi su vasta scala, a portarle nell’umanità.

11-12. Dal sedicesimo secolo in avanti le realtà spirituali che si celavano dietro le antiche ricerche si sono oscurate e si trovano ora depositate nell’inconscio dell’uomo. Affinché l’uomo smettesse di trarre l’elemento animico dalla natura e imparasse a risvegliare la forza della propria interiorità, occorreva di necessità rimuovere quella sapienza (alchimia, astrologia ecc.) cui oggi talvolta si allude senza saperne nulla. L’uomo “progredito” blatera di alchimia, del processo di creazione dell’homunculus; se solo fosse capace di decifrare la scena dell’homunculus [Faust], capirebbe molti segreti. Certe realtà dovevano apparire astratte per poter in seguito assumere una concreta forma spirituale.

13-14-15. Nei secoli si sono andati formando tre ideali, che Kant chiamò erroneamente: Dio, Libertà, Immortalità, e Goethe chiamò correttamente: Dio, Virtù, Immortalità. Nel quindicesimo secolo, su questi ideali si compivano esperimenti alchemici concreti con l’intento di mostrare l’opera di Dio in atto. Si cercava nella pietra filosofale la possibilità di diventare virtuosi in un senso più materiale e si voleva porre l’uomo in relazione con l’universo per dargli modo di vivere in sé l’immortalità. Quelle sapienze sono indecifrabili per l’uomo d’oggi, che pensa di poter comprendere Dio con una teologia astratta o la virtù con teorie astratte. Anche sull’immortalità i filosofi speculano a vuoto.

16. Certe confraternite di iniziati tentano di porre la tradizione al servizio dell’egoismo di gruppo. Deliberatamente parlano in pubblico di Dio, Libertà e Virtù, e lo fanno di proposito in modo astratto, ben conoscendo la realtà spirituale che vi sta dietro. Con l’uso di quelle formule astratte esse hanno mire concrete. Nelle loro scuole iniziatiche, quelle parole subiscono una trasformazione: Dio diventa Oro. L’elemento che sul piano materiale è l’oro (elemento solare entro la crosta terrestre), ha con le altre sostanze metalliche la stessa relazione che, sul piano del pensare, il pensare divino ha con gli altri pensieri.

 17-18-19. La comprensione del cosmo è stata sostituita con quella della Terra. Si indaga il mistero della nascita mettendo le cellule embrionali sotto la lente d’ingrandimento. In un processo di fecondazione è importante portare alla luce quali forze cosmiche vi siano attive. Il biologo crede di poter vedere al microscopio quali forze partecipino allo sviluppo di una cellula uovo. Non sa che quel processo dipende dalle forze stellari che agiscono insieme secondo una certa costellazione. Solo capendolo, si giungerà alla verità che il mistero della nascita è principalmente legato al segreto del Sole, e in senso terrestre al segreto dell’Oro.

 

20-21.  Nelle scuole iniziatiche la Virtù diventa Salute e in quelle sedi vengono effettuate delle ricerche per scoprire quali costellazioni cosmiche stiano in rapporto con la guarigione e la malattia dell’essere umano; s’impara a distinguere le singole sostanze terrestri, i succhi vegetali ecc. Una certa corrente darà una forma sempre più materiale alla medicina, che pure conserverà a monte il suo fondamento spirituale. Essa diffonderà l’opinione che l’uomo non diventerà buono imparando a memoria i principi etici, ma lo diventerà solo assumendo, per esempio, del rame sotto una data costellazione. Attraverso una diffusione calcolata di queste conoscenze si effettuano manovre di potere. Si potrà fare in modo che esse vengano recepite solo in senso materialistico e il gioco è fatto. Unicamente chi sa per certo che non vi è nulla di esclusivamente materiale, andrà oltre i segreti della vita.

22.  Facendo un uso strumentale delle costellazioni, quelle logge inseriscono anche l’Immortalità (che diventa Prolungamento della vita) nella corrente materialistica e ne fanno una sorta di preparazione per sottoporre la propria anima a esperienze che le consentiranno, dopo la morte, di restare asservite alle forze della loggia.

23.  Nella letteratura contemporanea (cfr. L’inutilità della morte), troviamo tracce esteriori di quelle tendenze. In questi scritti vengono rigorosamente celati gli impulsi spirituali che si muovono dietro le quinte. Nel quinto periodo postatlantico si dovrà decidere di usare le forze spirituali provenienti dal cosmo; alla dimensione cosmica la scienza, intenta a creare microscopi sempre più potenti, non ha ancora rivolto lo sguardo. Una scienza spiritualizzata (dovrà diventarlo per evitare la decadenza dell’uomo) dovrà tenere in gran conto i ritmi mattutini, serali o pomeridiani in cui portare a termine certi processi. Favorire l’influsso delle forze serali su quanto è stato preparato al mattino, oppure bloccare quell’influsso dal mattino alla sera, determinerà la qualità del risultato. I consueti metodi di ricerca di laboratorio andranno sostituiti in modo che certi processi si svolgano al mattino e vengano interrotti durante il giorno affinché la corrente cosmica possa di nuovo compenetrarli la sera, con una nuova ritmica interruzione fino al mattino. Per arrivare a un processo che segua la direzione mattino>sera occorrono delle condizioni preliminari.

24-25-26. Le logge egoiste si muovono nella direzione opposta. Come abbiamo visto, le confraternite occidentali e quelle orientali si battono da fronti opposti e in modo diverso per far passare inosservato l’evento cruciale del ventesimo secolo: l’apparizione del Cristo nell’eterico. Le prime vogliono far penetrare le forze spirituali nella sostanza materiale, servendosi dell’elettricità (luce deteriorata esistente nel mondo subastrale>Lucifero) e del magnetismo (chimismo>armonia delle sfere deteriorata esistente nel subdevacian inferiore>Arimane) per estenderne l’azione alla Terra intera, le cui forze dal sottosuolo salgono al nostro doppio. In America si saprà come dividere il magnetismo terrestre nelle polarità Nord-Sud e come dirigerne le forze spirituali sulla Terra. Entità spirituali che agiscono da una precisa direzione celeste e possono fare da tramite per la penetrazione del magnetismo nella Terra, saranno messe al servizio dell’esistenza terrena. Questo segreto sarà strumentalizzato dalle logge che agiscono materialisticamente in rapporto alla triade: Oro, Salute, Prolungamento della vita. Le seconde scateneranno una lotta tra potenze opposte, in quanto tenteranno di porre al servizio dell’esistenza terrena le Entità spirituali che affluiscono dalla parte opposta del cosmo.

Sarà compito della scienza umana migliore il ricercare le forze spirituali che possono sorgere sulla Terra grazie all’azione congiunta di due correnti cosmiche provenienti da due direzioni diverse: dai Pesci e dalla Vergine (V. Dis. p. 120). Essa dovrà scoprire – e porre al servizio dell’umanità – il segreto del legame fra ciò che agisce come forza solare proveniente dai Pesci (mattina) e ciò che agisce dalla Vergine (sera).

 

27. Chi vuole dominare la Terra col magnetismo (positivo e negativo), ignora queste forze benefiche. Nel segno dei Gemelli – anche la scienza moderna ne è al corrente – sta la forza segreta che ha il potere di far fluire dal cosmo sulla Terra l’elemento spirituale mediante il magnetismo bipolare. Lo scopo egoistico è di usare materialisticamente le forze che fluiscono nell’umanità dai Gemelli, per bloccare ciò che di buono potrebbe nascere dalla rivelazione della duplicità proveniente dal cosmo.

28.  Altre logge orientali, perlopiù indiane, interessate a occultare il mistero del Golgota, pianificano di sfruttare la duplice forza della natura umana (il segno zodiacale del Sagittario: inferiore=animale e superiore=spirituale) per sviare l’oriente europeo dal compito di preparare il sesto periodo postatlantico.

29. L’umanità dovrà scegliere tra l’influsso cosmico dualistico e quello unitario. Si accenderanno lotte tra gli iniziati che applicheranno i ritmi mattino>sera, opposti alle logge occidentali che fruiranno dei processi del mezzogiorno e alle logge orientali che applicheranno i processi della mezzanotte. Il modo attuale di produrre sostanze basandosi sulle leggi chimiche di attrazione e repulsione cadrà in disuso; si adotteranno i processi mattino>sera e mezzogiorno>mezzanotte in virtù dei loro influssi sulla triade: Dio, Virtù, Immortalità e Oro, Salute, Longevità. Tramite le correnti Pesci-Vergine ci si impossesserà dei meccanismi senza egoismo, si produrranno macchine che, essendo dotate di alcune qualità intellettive, allevieranno il lavoro agli uomini. Ci si preoccuperà che le forti tentazioni provenienti dagli animali-macchine, cui l’uomo ha dato vita, non esercitino su di lui un influsso dannoso.

30-31. Gli uomini dovranno imparare ad applicare alla realtà le idee provenienti dalla scienza dello spirito. Inoltre, nell’esistenza terrena sarà importante il contributo dei defunti. Sarà determinante il modo in cui essi agiranno e se le loro azioni proverranno dai mondi spirituali in cui si trovano. Le logge tenteranno in tutti i modi di portare le anime dei defunti nell’esistenza terrena servendosi della via oscura che passa attraverso i Gemelli, per cui le vibrazioni umane continueranno a risuonare nel movimento meccanico delle macchine. Le anime saranno indotte a percorrere, a partire dal cosmo, la via oscura dei Gemelli.

32.  Per far fronte a questi problemi, che sorgeranno senz’altro e saranno rilevanti, occorrerà servirsi degli esseri elementari della natura e impedire di far entrare forze improprie nelle macchine: l’uomo non va inserito nel lavoro meccanico per determinare la forza lavoro, come postula la teoria darwiniana della selezione.

33-34.  La vera posta in gioco viene rigorosamente celata. Gruppi che agiscono in senso arimanico-luciferico, al fine di mantenere un assetto sociale conservatore, trattengono per sé gli impulsi che erano giusti fino alla rivoluzione francese, facendo credere all’umanità di aver superato quell’assetto a partire dal diciottesimo secolo. Questi aspetti diventeranno chiari alla luce delle rivelazioni della scienza dello spirito. Si fronteggiano essenzialmente due potenze: quella che conserva il principio ormai decaduto del diciottesimo secolo – collegata alle forze provenienti dagli egoismi di gruppo – e quella dell’epoca nuova. Per esercitare potere sugli uomini verrà usata la dipendenza economica. L’ideale economico sarà collegato alla formazione di un esercito di uomini asserviti a quel principio.

35-36.  Occorre esercitarsi a guardare bene dietro le apparenze per accorgersi che in Occidente, dietro il sorgere degli ideali democratici della rivoluzione francese, è in atto un gioco di potere pianificato da chi vuole conservare i vecchi principi del sedicesimo, diciassettesimo, diciottesimo secolo. La realtà è ben celata dietro apparenze illusorie: occorrono sforzi individuali considerevoli per farla emergere.

37-38-39. Mefistofele non avrebbe potuto rivolgere a W. Wilson la frase che rivolse al Faust: «Vedo che tu il diavolo lo conosci» [perché di fatto Wilson ne era posseduto ndr]. La realtà va considerata spregiudicatamente: c’è una bella differenza tra il vero talento individuale e le circostanze esterne. W. Wilson è stato apprezzato da chi beve tutto senza discernere, solo in quanto ricopriva la carica di presidente degli USA. Quando si penetrano i segreti del doppio si giunge alla condizione di saper attribuire a certi cervelli un peso spirituale identico a quello specifico fisico, sapendo che quei cervelli sono attivati tramite il doppio.

40.  Con le astratte ciarle – sulla religiosità cosmica e su altro ancora – dell’esimio professore, si intorpidiscono realtà su cui si deve fare chiarezza, se si vuole che entrino nell’umanità quale impulso pratico etico-morale.


In sintesi: IL MISTERO DEL DOPPIO – quarta conferenza

Da più parti si sente dire che le conferenze tenute da Rudolf Steiner, il fondatore della Scienza dello spirito, sono troppo complesse. E sono in tanti a desistere, rinunciando a fruire di un’opera di inestimabile valore spirituale per l’intera umanità.

Nella rubrica “In sintesi”, rendiamo disponibili i riassunti di alcuni testi come invito alla lettura e supporto per approfondimenti di studio degli stessi.

Il ciclo inizia con Il mistero del doppio, che si articola in cinque conferenze contenenti importanti rivelazioni sulle caratteristiche e l’agire di entità ben note come forze dell’ostacolo. Prenderne conoscenza permette di comprendere il loro operare entro l’essere umano e nella società. Compito precipuo dell’umanità attuale è proprio di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere e confrontarsi con i potenti esseri spirituali che manovrano incessantemente per deviare l’uomo dalla sua meta evolutiva. Si avrà la meglio sul male solo attraversandolo coscientemente e non aggirandolo.

… Nel quinto periodo postatlantico, il compito centrale dell’evoluzione umana sarà particolarmente difficile e faticoso: il confronto con il male. L’uomo sarà tartassato dalle tentazioni alle quali sarà portato a cedere per evitare di intraprendere la dura lotta necessaria a mettere al servizio della giusta evoluzione le forze che operano nel luogo sbagliato e che per questo sono maligne. Senza sostenere una strenua lotta l’uomo non potrà entrare nel sesto periodo postatlantico, tempo in cui, benché ancora legato alla Terra, egli vivrà in una continua visione del mondo spirituale. (Tratto da questa conferenza)

Esseri spirituali individuali e fondamento unitario dell’universo II

Dornach, 19 novembre 1917

1.  Queste descrizioni hanno lo scopo di illustrare la realtà di affiliati a confraternite che hanno mire ben precise e di altre entità non incarnate [arimaniche ndr] che influiscono su di esse perché esse stesse lo vogliono. Nell’ambito generale delle confraternite si formano diverse correnti di pensiero: alcuni membri sono contrari alla diffusione dei segreti spirituali, altri, armati delle migliori intenzioni, sono invece favorevoli a rivelarli, seppure con le dovute cautele. Tra queste due posizioni si collocano infinite gradazioni. Infatti, ciò che delle proposte delle confraternite viene davvero inserito nell’evoluzione dell’umanità è sempre fatto oggetto di aggiustamenti, di adattamenti. Le confraternite di iniziati cui erano noti gli impulsi che agivano nell’evoluzione dell’umanità, erano consapevoli – fin dagli anni quaranta del diciannovesimo secolo – della lotta sostenuta da Michele nei mondi spirituali con gli Spiriti delle tenebre (conclusasi con la cacciata di questi ultimi sulla Terra nel 1879).

2-4. Nell’epoca in cui Michele era in lotta, sulla Terra si andava sviluppando la ragione intellettualistica rivolta esclusivamente al mondo esterno, definitivamente affermatasi nell’uomo d’oggi. I confratelli benintenzionati si convinsero che agli uomini ­– diventati ormai propensi a conoscere ogni cosa, anche lo spirituale, attraverso il fisico – si potesse insegnare il mondo spirituale con modalità e processi fisici. Allo scopo di convincere l’uomo di essere circondato da un mondo spirituale, i confratelli escogitarono un mezzo per imprimere in lui l’idea dell’esistenza dello spirito. Nell’ambito globale delle confraternite, questa corrente la spuntò su quelle che vi si opponevano e si giunse così al compromesso della sperimentazione delle sedute spiritiche.

5. I benintenzionati s’illusero che gli uomini avrebbero in un primo tempo accolto l’idea di essere circondati da un generico mondo spirituale di tipo naturale e, sulla base di questo, avrebbero successivamente accolto rivelazioni spirituali superiori. Le loro aspettative furono clamorosamente deluse: i partecipanti alle sedute medianiche capirono ben presto che nelle sedute intervenivano i defunti. Entrambe le principali correnti – sia quelle favorevoli alla rivelazione dei segreti spirituali che quelle contrarie – furono deluse dai risultati dell’esperimento medianico.  All’interno di tutte le confraternite stavano delle frange di adepti cosiddetti di sinistra (coloro che usano ogni impulso inserito nell’evoluzione dell’uomo per accrescere il proprio potere) che, come è stato detto, si servivano delle anime dei defunti per i propri fini. Costoro tennero d’occhio i risultati sorprendenti delle sedute spiritiche e si allarmarono che i loro giochi di potere potessero venire scoperti proprio grazie alle rivelazioni medianiche di quei defunti di cui loro si servivano. In virtù del fatto che i benintenzionati si vergognarono ben presto del fallimento del loro tentativo di portare lo spirito agli uomini e i contrari rivendicavano le loro ragioni, il campo dello spiritismo diventò di totale appannaggio delle confraternite di sinistra.

6-8. Occorre ricordare che i fatti del mondo spirituale concordano tra loro tanto poco quanto le azioni umane sulla Terra. Anche nel mondo spirituale le azioni scaturiscono da impulsi di individualità: le singole correnti vanno distinte le une dalle altre. Nel formarsi una concezione del mondo, l’uomo tenta di accordarne le singole parti. Spinto da un afflato monoteistico ormai consolidato nella sua tradizione, l’uomo vuole assegnare una base unitaria a tutto ciò che sperimenta nel mondo. Egli attribuisce a Dio la causa e la discendenza di tutto, ma le cose stanno diversamente: l’universo non è spiegabile senza incorrere in contraddizioni. Gli avvenimenti non hanno una causa unitaria, essi sono innescati da individualità spirituali differenti e indipendenti le une dalle altre che possono essere in accordo o in opposizione tra loro. Solo se guardiamo i fatti in quest’ottica li comprenderemo davvero (Cfr. Dis. p. 95).

9-11. Le logiche degli eventi del mondo non consistono di un’astratta consequenzialità (come ci fa credere la storia). Tale consequenzialità è impossibile in un mondo dove operano individualità che agiscono autonomamente. La totalità della realtà è abbracciabile solo se si è in grado di accoglierne le contraddizioni. La mera percezione sensoriale della natura ci porta a conferire ai suoi fenomeni un’unica discendenza divina. La natura ci appare diretta da un unico principio-guida perché i sensi ci rimandano di essa solo la parvenza. Oltre la soglia sensoriale, la natura si manifesta per quella che è: un complesso sistema in cui operano spiriti elementari (e su cui influiscono anime ancora capaci di rivolgersi a essa) che si contrastano o si sostengono a vicenda. Questi esseri [silfidi, ondine, salamandre, gnomi ndr] combattono talvolta fra loro e la natura risulta un’eterogenea combinazione di intenti di esseri che agiscono senza che vengano impartiti loro ordini specifici. Oggi, specie i filosofi, tendono a comprendere anche l’anima umana in un organismo unitario fatto di pensare, sentire e volere. Se fosse davvero così, non emergerebbero nella vita dell’uomo quelle significative discrepanze riscontrate perfino dalla psicoanalisi e che sono imputabili ora ad alcune entità che agiscono sulla vita rappresentativa, ora ad altre che operano sulla vita del sentimento e infine ad altre ancora che influiscono sulla vita della volontà dell’anima.

12. Le tre facoltà dell’anima – pensare, sentire e volere – rimandano a tre diverse sfere di esseri elementari. L’anima dell’uomo è sulla Terra per fare un’unità di ciò che nel mondo pre-umano [elementare ndr] costituisce una triade.

13. Queste verità sono rilevanti quando si entra nel merito degli impulsi che nel corso della storia si inseriscono nell’evoluzione umana.

14-15. Nel quinto periodo postatlantico, il compito centrale dell’evoluzione umana sarà particolarmente difficile e faticoso: il confronto con il male. L’uomo sarà tartassato dalle tentazioni alle quali sarà portato a cedere per evitare di intraprendere la dura lotta necessaria a mettere al servizio della giusta evoluzione le forze che operano nel luogo sbagliato e che per questo sono maligne. Senza sostenere una strenua lotta l’uomo non potrà entrare nel sesto periodo postatlantico, tempo in cui, benché ancora legato alla Terra, egli vivrà in una continua visione del mondo spirituale.

16. Dal 1879 gli Spiriti delle tenebre appartenenti al grado angelico sono presenti dentro gli impulsi umani e da lì agiscono. Essi mirano a impedire all’uomo di riconoscere con la ragione l’elemento spirituale che, dopo la loro cacciata dai mondi spirituali, può fluire liberamente nell’umanità. Dalla Terra, gli Spiriti delle tenebre non possono più ostacolare il flusso proveniente dai mondi spirituali, possono però creare disordine e offuscare l’anima dell’uomo affinché questi non accolga con la ragione l’elemento spirituale che gli consentirebbe di svolgere giustamente il suo compito evolutivo del quinto periodo postatlantico.

17. Queste notizie non devono scoraggiare, ma piuttosto rinvigorire le forze dell’anima rivolte allo spirito. Se l’uomo saprà affrontare e trasformare le potenze del male in un impulso positivo per la sua evoluzione, avrà compiuto un’opera senza precedenti. Nel quarto periodo l’uomo ha capito che grazie al Cristo la sua anima avrebbe superato la morte; solo nel quinto periodo gli sarà possibile comprendere con la ragione il mistero del Golgota e saprà che nel Cristo trova le forze per trasformare il male in bene. L’uomo d’oggi deve lottare accanitamente contro il male, deve sperimentare che le sue forze s’indeboliscono se non le domina continuamente e non le usa per conquistare il mondo spirituale. In questo periodo l’uomo non può più essere guidato come un bambino – come certe confraternite tenderebbero a fare –, ma deve poter conoscere la verità spirituale in un modo tale che egli sia libero di accettarla o di rifiutarla. Perciò determinate cose vanno dette proprio in questo periodo.

19-21. Andando indietro nel tempo, per esempio al quarto periodo, si scopre che allora non ci si poteva limitare alla semplice comunicazione delle verità. Prendendo in considerazione il caso specifico dell’Irlanda, sappiamo dell’esistenza di leggende che in tempi antichi ne esprimevano le peculiari caratteristiche. Una leggenda esoterica descriveva la natura dell’Irlanda nell’organismo terrestre, narrando come un giorno l’umanità, sedotta da Lucifero, fu cacciata dal paradiso e dispersa nel mondo che esisteva a quell’epoca. Vi fu dunque una distinzione tra il paradiso con Lucifero e il resto della Terra, dove l’umanità era stata ricacciata. All’Irlanda toccò una sorte particolare: prima che Lucifero entrasse nel paradiso, sulla Terra si formò una copia del paradiso stesso – l’Irlanda appunto – che non è stata contaminata da Lucifero. Se l’Irlanda non si fosse separata dal paradiso, Lucifero non avrebbe potuto entrare nel paradiso e mettere in atto la sua tentazione. Questa bellissima leggenda è stata utile, nel corso dei secoli, a capire quale fosse la funzione dell’Irlanda: la cristianizzazione dell’Europa per mezzo dei monaci irlandesi. Secondo un’altra leggenda, l’Irlanda era l’isola dei santi perché le forze legate al territorio che salendo dal sottosuolo terrestre influiscono sul doppio umano, là sono indiscutibilmente le migliori.

22. Naturalmente gli irlandesi sono di stampo buono e cattivo come tutti gli altri uomini, in quanto l’uomo non è solo il prodotto della terra in cui vive e le sue caratteristiche possono essere in contrasto con le forze che salgono dalla terra. Una scienza che studi la struttura dei rapporti fra l’uomo e la Terra deve però tenere in considerazione la specificità dell’Irlanda. È indispensabile che la classe politica ne venga a conoscenza e tenga conto di questi fattori geografici esoterici nelle pubbliche decisioni, se vorrà risanare il campo delle questioni socio-politiche.

23-24. Mentre in passato non era possibile prendere decisioni solo sul piano fisico in base alle comunicazioni delle verità spirituali, nel quinto periodo tali decisioni sono possibili e sono rimesse alla libertà dell’uomo. Nel terzo periodo postatlantico accadde che una cerchia di iniziati prese l’iniziativa di inviare un consistente numero di colonizzatori dall’Asia Minore in Irlanda. Quei coloni abitavano la stessa regione dell’Asia [Mileto ndr] che nel quarto periodo diede i natali a Talete. Quei coloni furono scelti perché le loro particolari disposizioni karmiche li rendevano atti ad accogliere gli influssi della terra irlandese che facevano emergere speciali qualità dell’anima ed erano invece deboli nel senso dell’intellettualità, dell’egoismo (inteso come capacità di prendere decisioni).

25-26. La pacifica diffusione del cristianesimo venne per lungo tempo preparata con l’invio in Irlanda di persone atte a diventare quei monaci (S. Patrizio) dai quali irraggiò il cristianesimo in Europa. Dietro le narrazioni storiche di antiche colonizzazioni si cela sempre l’agire di saggezze che tenevano conto delle caratteristiche dell’evoluzione nell’epoca di allora e di quanto doveva verificarsi nel futuro. Una simile gestione, anche prevaricatrice, sulle sorti dell’uomo non sarebbe possibile oggi. Chi segue il giusto cammino evolutivo dell’uomo ha il compito di limitarsi a rivelare le verità occulte.

27-34. La libertà dell’uomo è oggi ostacolata dal suo doppio. Il subire passivamente l’influsso delle forze che agiscono direttamente sul doppio impedirà all’uomo di trasformare il male in bene. Negli anni della guerra questo fenomeno è accaduto in modo eclatante. L’umanità attuale fa fatica a valutare rettamente la natura degli eventi. Non ci si rende conto del fatto che nel mondo del lavoro si applicano alla vita dell’uomo i meccanismi della teoria di Darwin: sfruttare al massimo la capacità produttiva di alcune persone e “scartare” quelle che non mantengono certi standard di produzione. L’errata applicazione delle idee scientifiche alla vita umana, sarà fonte di guai. In quelle idee esiste l’impulso che si estenderà alle verità occulte che devono emergere nel nostro periodo. Il darwinismo non contiene verità occulte e la sua applicazione sugli esseri umani può creare atrocità. Se al darwinismo si aggiungono le verità occulte che si sveleranno nel nostro periodo, si arriverà a esercitare sugli uomini un potere smisurato. La drastica selezione dei più abili, che grazie a invenzioni occulte diventeranno sempre più abili, rafforzerà il potere; perciò si andrà nella direzione opposta a quella richiesta dal compito evolutivo dell’uomo nel quinto periodo.

Nel collegare questi fatti s’intende indicare come nascano i disegni che trasformeranno il futuro e come vadano rischiarati da punti di vista più elevati.

In sintesi: IL MISTERO DEL DOPPIO – terza conferenza

Da più parti si sente dire che le conferenze tenute da Rudolf Steiner, il fondatore della Scienza dello spirito, sono troppo complesse. E sono in tanti a desistere, rinunciando a fruire di un’opera di inestimabile valore spirituale per l’intera umanità.

Nella rubrica “In sintesi”, rendiamo disponibili i riassunti di alcuni testi come invito alla lettura e supporto per approfondimenti di studio degli stessi.

Il ciclo inizia con Il mistero del doppio, che si articola in cinque conferenze contenenti importanti rivelazioni sulle caratteristiche e l’agire di entità ben note come forze dell’ostacolo. Prenderne conoscenza permette di comprendere il loro operare entro l’essere umano e nella società. Compito precipuo dell’umanità attuale è proprio di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere e confrontarsi con i potenti esseri spirituali che manovrano incessantemente per deviare l’uomo dalla sua meta evolutiva. Si avrà la meglio sul male solo attraversandolo coscientemente e non aggirandolo.

… L’anima di chi si è occupato solo della materia e non ha accolto idee sul mondo spirituale, dopo la morte sarà costretta a vagare nella sfera terrestre fino a quando non avrà appreso da lì a far propri i concetti spirituali che le consentiranno di ascendere ai mondi spirituali, cui peraltro appartiene. Finché l’anima è intrappolata nella sfera terrestre agirà sul mondo in modo distruttivo. Invece, l’anima di chi accoglie le idee del mondo spirituale, una volta liberata dal corpo fisico, entrerà nel modo giusto nei mondi spirituali e potrà riannodare i legami intrecciati durante la vita con le persone a lei care ancora viventi. La morte non spezza questi legami, che diventano anzi molto più profondi. E questa è una solenne verità. (Tratto da questa conferenza)

Esseri spirituali individuali e fondamento unitario dell’universo  I

Dornach, 18 novembre   1917

1-3. Il concetto puramente negativo di inconscio, così come ce lo propone l’attuale scienza psicoanalitica, è in realtà privo di fondamento e – in quanto tende con le sue teorie a incidere nella vita attraverso la pedagogia, la terapia, la politica sociale – rappresenta un pericolo. All’indagine psicoanalitica sull’inconscio sfugge lo spirito che, pur trovandosi al di là della soglia della coscienza ordinaria, è sempre conscio. Lo spirito non ha nulla a che fare col concetto psicoanalitico di inconscio. Al di là della soglia della coscienza – sia essa sovra conscia o subconscia – si entra in una regione spirituale dove risiede lo spirito. Si tratta solo di individuarne le caratteristiche. Nel caso della signora che compì una serie di gesti inconsulti per farsi ricondurre al palazzo dove si trovava la persona di cui era inconsciamente innamorata, è stato uno spirito demoniaco ad agire in lei, che non ne era cosciente, a guidarne i passi dove lui voleva; e l’ha fatto in modo pienamente conscio. (cfr. p. 69)

4. La conoscenza dell’esistenza di una sfera spirituale fatta di Esseri reali, coscienti di se stessi e in grado di afferrare il pensare, il sentire e il volere umani, è antichissima. Solo che è stata tenuta segreta, volutamente e in buona fede, da alcune confraternite che ritenevano l’uomo immaturo per ricevere tale conoscenza. Invece altre confraternite, dette di sinistra, tenevano per sé quelle conoscenze e ne facevano un uso strumentale per acquisire potere.

5. È importante che al giorno d’oggi su questi elementi sia fatta chiarezza. Dal 1879, da quando gli Spiriti delle tenebre sono discesi dal mondo spirituale sulla Terra, l’umanità vive una situazione molto particolare. Le confraternite di sinistra sono in grado di usare i segreti relativi a questo cruciale evento per qualsiasi turpe scopo. Alcuni segreti riguardanti l’evoluzione presente possono infatti essere usati in modo scorretto.

6. La scienza dello spirito rende disponibile come patrimonio dell’umanità, la notizia che nella prima metà del ventesimo secolo sarà accessibile, a un numero abbastanza alto di persone, la visione del Cristo nell’eterico.

7. Infatti, proprio quest’epoca di massimo materialismo coincide con un’interiorizzazione nell’evoluzione che porta a percepire il Cristo nell’eterico. Alla diffusione di questa notizia epocale sono molto contrarie certe confraternite (di sinistra). Da sempre le confraternite influenzano subdolamente l’opinione pubblica diffondendo notizie nel modo a loro più vantaggioso. Alcune di loro hanno per esempio reso noto che il materialismo sarebbe volto al termine e che sarà quindi possibile comprendere lo spirituale. Nulla di più falso: il materialismo è infatti destinato a crescere per i prossimi 4/5 secoli, e prolifererà indisturbato proprio se la gente crederà che sia finito!

8-11. L’uomo potrà salvarsi se approfondirà la vita spirituale secondo le rivelazioni della scienza dello spirito, e saprà che, a differenza del quarto periodo in cui era cruciale il tema della nascita e della morte, nel quinto periodo sarà fondamentale imparare ad avere piena coscienza della lotta contro il male che l’uomo dovrà ingaggiare. Nel quinto periodo prenderà forma l’essere demoniaco del male. È un nocivo controsenso rifiutare di occuparsi della realtà spirituale durante l’esistenza terrena e rimandare una tale conoscenza al momento in cui, varcata la soglia della morte, se ne farà l’esperienza «se davvero esisterà», come si usa dire oggi, e nel frattempo «sarà bene godersi la vita e basta». Un simile modo di pensare ignora che dopo la morte l’uomo porta con sé le condizioni che egli stesso si è creato mentre era in vita. L’anima di chi si è occupato solo della materia e non ha accolto idee sul mondo spirituale, dopo la morte sarà costretta a vagare nella sfera terrestre fino a quando non avrà appreso da lì a far propri i concetti spirituali che le consentiranno di ascendere ai mondi spirituali, cui peraltro appartiene. Finché l’anima è intrappolata nella sfera terrestre agirà sul mondo in modo distruttivo. Invece, l’anima di chi accoglie le idee del mondo spirituale, una volta liberata dal corpo fisico, entrerà nel modo giusto nei mondi spirituali e potrà riannodare i legami intrecciati durante la vita con le persone a lei care ancora viventi. La morte non spezza questi legami, che diventano anzi molto più profondi. E questa è una solenne verità.

12-14. Le confraternite occulte di sinistra hanno tutto l’interesse a diffondere l’idea che il materialismo sia oramai agli sgoccioli; sanno infatti che con questa contorsione otterranno l’effetto opposto: il materialismo si insinuerà ancora di più nell’umanità tenuta all’oscuro di ciò. Gli iniziati delle confraternite sanno bene dell’esistenza dello spirito, tuttavia hanno interesse a coltivare il materialismo e lo fanno mettendo in giro la voce che il materialismo è ormai superato. Gli iniziati di queste confraternite mirano a far sì che siano in molti ad accogliere solo concetti materialistici in modo che, dopo la morte, le anime dei defunti rimangano intrappolate nella sfera terrestre a totale disposizione di tali iniziati. Le anime dei morti rimaste a gravitare nella sfera terrestre, possono essere usate in vari modi per ottenere risultati differenti. Uno di questi è l’esercizio di potere sui non iniziati a queste cose. La pericolosità di tali confraternite è smisurata: a loro fa comodo che l’uomo creda, sì, nell’esistenza delle forze spirituali, ma solo in quanto forze naturali.

15-16. Le anime degli uomini ingenui che hanno abboccato all’amo del materialismo diventeranno clientela spirituale per le logge, le quali faranno il possibile per non lasciarsele sfuggire. Al loro interno, le logge annoverano vivi e defunti, e questi ultimi sono diventati simili alle forze della terra. [Forse nel senso che causano delle catastrofi naturali? ndr]. Le sedute spiritiche, praticate a partire dalla seconda metà dell’ottocento, erano nelle mani dei maestri delle logge coadiuvate dai defunti. Lo scopo della diffusione delle sedute spiritiche era di dare a intendere agli uomini che «come vi sono elettricità e magnetismo, così vi sono forze analoghe di natura superiori». Naturalmente ci si guardava bene dal rivelare che si trattava delle anime dei defunti. In questo modo le anime ingenue diventavano dipendenti psicologicamente dalle logge, senza sapere da chi erano pilotate e dove venivano condotte.

17-18. La conoscenza è la miglior protezione contro queste ingerenze. Man mano che le rivelazioni della scienza dello spirituale faranno chiarezza, si acquisirà gradualmente una sempre migliore cognizione dei fatti reali e gli abusi saranno scongiurati. Le sedute spiritiche furono introdotte nell’umanità nella seconda metà del diciannovesimo secolo allo scopo di sondare le condizioni in cui versava l’umanità di allora. Secondo i piani delle confraternite di sinistra, gli uomini dovevano convincersi dell’esistenza di forze naturali superiori. La loro delusione fu grande quando dovettero constatare che gli uomini avevano compreso che ad animare le sedute spiritiche erano i defunti. Esse volevano infatti privare l’uomo del giusto pensiero che ad animare le sedute fossero le anime dei defunti. Il loro è un materialismo di  grado superiore: un materialismo che vuole costringere lo spirito nella materia e asservirlo a essa. Il materialismo può assumere aspetti tali da poter essere addirittura negato. Si può essere un buon materialista facendo risalire tutta la natura allo spirito in modo da far emergere lo psichico [insieme di fenomeni legati alla psiche soggettiva ndr], e da indurre a parlare di spirito solo confusamente. È importante invece avere idee concrete sulla realtà dello spirito. Le confraternite si faranno strada con i loro piani di potere, se le persone munite di conoscenza scientifico-spirituale non sbarreranno loro il passo.

19. Il fallimento dello spiritismo evidenziò alcune pecche delle confraternite; perciò loro stesse, in un secondo tempo, si adoperarono per denigrare quella corrente che prima avevano promosso. Esse usano biecamente certe condizioni evolutive emerse nel corso della storia per accrescere il proprio potere.

20. Il grande impulso del mistero del Golgota contrasta la materializzazione delle anime umane. Nessun iniziato, per quanto potente, può impedire l’apparizione del Cristo nella sfera terrestre come Entità eterica: ciò avverrà senza dubbio. Ma si compiranno oscure manovre perché il potente impulso scaturente da questo evento sia deviato e agisca in un modo piuttosto che in un altro.

21. Le confraternite di sinistra hanno la precisa volontà di agire in modo che l’impulso del Cristo nell’eterico nel ventesimo secolo passi inosservato. Esse stesse infatti intendono appropriarsi di quella stessa sfera d’influenza per immettervi un’individualità eterica, di natura fortemente arimanica, che non si è mai incarnata.

22-24. Le manovre messe in atto con l’ausilio delle anime dei defunti avevano lo scopo primario di sottrarre al Cristo la signoria della Terra, in modo da favorire l’accesso di quell’entità arimanica. La battaglia intrapresa dalle forze dell’ostacolo contro il Cristo è realissima e avviene allo scopo di sostituire il Cristo con l’entità arimanica, nella guida dell’evoluzione fra la restante parte del quinto periodo postatlantico e il settimo periodo. L’uomo che abbia una chiara visione di questi fatti può neutralizzare i piani anti-cristici delle confraternite, che usano addirittura il nome del Cristo per confondere le acque. I dibattiti e le discussioni teologiche su Gesù e sul Cristo contengono un influsso spirituale estraneo al Cristo; i teologi perseguono, loro malgrado, mete del tutto diverse da quelle che credono di perseguire.  Il concetto psicoanalitico di inconscio è davvero fuorviante: impedisce di vedere la realtà dei fatti che accadono nelle profondità insondate dell’animo umano. Le confraternite infatti perseguono lucidamente il loro scopo, rimanendo “inconsce” per chi partecipa con leggerezza a quelle discussioni teologiche.

25-26. Le confraternite orientali (perlopiù indiane) sono altrettanto pericolose, benché operino diversamente. Esse non ambiscono ad annullare l’impulso del Cristo nell’eterico e a sostituirlo con un loro fiduciario – questo è possibile solo quando ci si serve delle anime dei defunti –, il loro fine è piuttosto sviare tutti gli uomini, orientali e non, dal cristianesimo, cioè dall’impulso lasciato dal Cristo sulla Terra, nei tre anni in cui si è incarnato. Queste logge orientali agiscono attraverso le forze dei corpi eterici di antenati che, in seguito a espedienti messi in atto da loro stesse, si rendono disponibili a rivestire esseri demoniaci, loro collaboratori. Sappiamo che il normale destino dei corpi eterici degli uomini è quello di effondersi nell’etere cosmico; in alcune particolari circostanze, esseri demoniaci si impossessano di una parte del corpo eterico dei defunti. Poi, con metodiche ingannevoli, basate sull’illusione, quelle logge innescano per i fedeli ignari la venerazione e il culto degli antenati, che in realtà sono gli esseri demoniaci di cui si è detto. (V. OO 109 Heidelberg, 21 gennaio 1909, non tradotta in italiano: Il principio dell’economia spirituale in connessione con le questioni della reincarnazione: un aspetto della guida spirituale dell’umanità).

27-28. Con stratagemmi esoterici potentissimi, le logge distolgono l’umanità dal fenomeno Cristo e dal mistero del Golgota. È quantomeno svilente ridurre l’inconscio a sede di pulsioni affettive represse che condizionano l’uomo, quando in effetti dall’inconscio influiscono sull’umanità forze spirituali ben coscienti che agiscono indisturbate, se la coscienza individuale non se ne occupa minimamente.

29-30. Nell’umanità vi furono anche iniziati retti che, conoscendo perfettamente le realtà occulte, operarono in modo favorevole all’evoluzione umana: erano i monaci irlandesi. Dall’Irlanda (regione preservata da ogni tipo di illusorietà e di influsso arimanico), nel quarto/quinto secolo, le comunità di monaci si occuparono della diffusione del cristianesimo in Europa; diffusione che, data l’ingenuità delle popolazioni europee non avrebbe potuto aver luogo senza un’adeguata protezione. Il compito di questi monaci iniziati fu quello di preparare le popolazioni europee a ciò che si sarebbe dovuto compiere in futuro, nel quinto periodo postatlantico, che avrebbe avuto inizio nel 1413.

31. Fino al consolidamento del quinto periodo postatlantico, i monaci irlandesi dovettero salvaguardare l’Europa dagli influssi dannosi provenienti dall’America (Cfr seconda conferenza, Par 24-35. Aiutati dagli spiriti benevoli, impedirono che la popolazione europea avesse cognizione dell’esistenza dell’America. Ogni informazione riguardante i viaggi europei verso l’America (che esistevano da tempo) fu cancellata, con mezzi più o meno ortodossi, e nel quindicesimo secolo più nulla si sapeva dei contatti tra l’Europa e l’America. I monaci poterono così cristianizzare l’Europa.

32. Solo in un secondo tempo, dopo il consolidamento dell’impulso cristiano, l’Europa fu pronta a ri-scoprire l’America, e ciò avvenne nel 1492. La storia ufficiale (une fable convenue) non conserva tracce di questi eventi epocali e riporta un’unica scoperta dell’America a opera di Colombo.

33-34. L’essenza della storia, compresi i fatti più tragici, sfugge all’uomo, che la attraversa in una sorta di stato di sonno. Sarà oltremodo salutare per l’uomo conoscere i misteri che circondano il cosiddetto inconscio e risvegliarsi. L’uomo ignora la maggior parte delle cose che si svolgono nel suo subconscio e in taluni casi è effettivamente salutare esserne all’oscuro. Per esempio sarebbe controproducente avere coscienza delle forze spirituali attive nei suoi stessi processi fisiologici (p.e. i processi nutritizi).

35. È invece di fondamentale importanza sapere che, poco prima della nascita, un essere arimanico – dotato di straordinaria intelligenza e di una volitività simile alle forze della natura – si impadronisce del nostro subconscio. Sarebbe pericoloso se questa presenza si protraesse oltre la morte, come questa entità aspirerebbe a fare. Contrariamente a quanto postulano mineralogisti e paleontologi, che ne rilevano solo l’ossatura minerale, la Terra è, come l’uomo, un organismo unitario vivente, da cui queste entità sono disperatamente dipendenti.

36. Raffigurandoci la superficie  terrestre suddivisa in una parte occidentale e una orientale: le forze che salgono dal suo interno fanno parte del suo organismo vivente. L’anima immortale dell’uomo, in qualunque punto della Terra egli abiti, entra in contatto con queste forze solo indirettamente, essa è relativamente indipendente dalle condizioni terrestri. Attraverso il doppio, operante nell’uomo da prima della sua nascita, sono attive nell’uomo forze che vi agiscono a seconda della tipologia razziale e del territorio. Le differenziazioni geografiche e di altra natura agiscono sul nostro doppio.

37-38. Dovremmo tentare di diventare coscienti delle molteplici realtà dell’anima umana. Le realtà dell’anima si metamorfosano soprattutto grazie all’uomo, un significativo esempio ne è il coltivare, durante l’esistenza terrena, un atteggiamento favorevole al materialismo o aperto alla dimensione spirituale. Nel primo caso l’anima resterà incatenata alla sfera terrestre, nel secondo essa raggiungerà le sfere spirituali a lei adatte. Aver chiari questi concetti significa acquisire un rapporto sempre migliore col resto dell’universo. Il movimento antroposofico non è né astratto né intellettuale, bensì è concepito in modo tale da tener concretamente conto dell’esistenza della vita spirituale di un insieme di Entità spirituali. A queste conversazioni rivelatrici di verità spirituali partecipano sia gli amici del movimento e sia le anime dei defunti che l’hanno sostenuto in vita e gli rimangono legati dopo la morte.

 

Il bene e il male – è pronto il podcast della prima serata di convegno

E‘ una vita che mi riprometto di dire cose importanti, fondamentali, per dar voce a un tipo di coscienza morale che emerge in questa umanità tutta nuova. Un’umanità che sta vivendo un passaggio enorme, da una morale della legge e della sottomissione – una morale dell’osservanza – a  una morale che deve ancora nascere, che sorge come un’aurora, dove il bene morale del futuro è unicamente ciò che l’essere umano fa a partire dalla sorgente della sua libertà e del suo amore….” Pietro Archiati, nell’autunno del 2007, iniziò con queste parole il convegno “Il bene e il male -Che cos’è?” Davanti all’affollatissima platea torinese parlò per tre giorni di Caino, Edipo, Giuda come ‘sconfitte che fanno vincere’. Parlò della sofferenza e della morte come ‘male che fa bene’, di Francesco d’Assisi (‘il bene in ogni uomo’) e di inferno e paradiso, come due stati di coscienza.

Come stiamo facendo via via per tutti i convegni di Archiati, anche di questo convegno torinese abbiamo preparato la traccia audio in podcast:  gratuitamente da ITunes, oppure scaricabile dal link riportato qui sotto, è pronta la prima conferenza del venerdì sera, dal titolo: “Il male e il bene – i vuoti da riempire”. Non appena saranno pronte le altre, ve lo segnaleremo su questo blog. Buon ascolto!

per ascoltare la conferenza