In sintesi: IL MISTERO DEL DOPPIO – quarta conferenza

Da più parti si sente dire che le conferenze tenute da Rudolf Steiner, il fondatore della Scienza dello spirito, sono troppo complesse. E sono in tanti a desistere, rinunciando a fruire di un’opera di inestimabile valore spirituale per l’intera umanità.

Nella rubrica “In sintesi”, rendiamo disponibili i riassunti di alcuni testi come invito alla lettura e supporto per approfondimenti di studio degli stessi.

Il ciclo inizia con Il mistero del doppio, che si articola in cinque conferenze contenenti importanti rivelazioni sulle caratteristiche e l’agire di entità ben note come forze dell’ostacolo. Prenderne conoscenza permette di comprendere il loro operare entro l’essere umano e nella società. Compito precipuo dell’umanità attuale è proprio di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere e confrontarsi con i potenti esseri spirituali che manovrano incessantemente per deviare l’uomo dalla sua meta evolutiva. Si avrà la meglio sul male solo attraversandolo coscientemente e non aggirandolo.

… Nel quinto periodo postatlantico, il compito centrale dell’evoluzione umana sarà particolarmente difficile e faticoso: il confronto con il male. L’uomo sarà tartassato dalle tentazioni alle quali sarà portato a cedere per evitare di intraprendere la dura lotta necessaria a mettere al servizio della giusta evoluzione le forze che operano nel luogo sbagliato e che per questo sono maligne. Senza sostenere una strenua lotta l’uomo non potrà entrare nel sesto periodo postatlantico, tempo in cui, benché ancora legato alla Terra, egli vivrà in una continua visione del mondo spirituale. (Tratto da questa conferenza)

Esseri spirituali individuali e fondamento unitario dell’universo II

Dornach, 19 novembre 1917

1.  Queste descrizioni hanno lo scopo di illustrare la realtà di affiliati a confraternite che hanno mire ben precise e di altre entità non incarnate [arimaniche ndr] che influiscono su di esse perché esse stesse lo vogliono. Nell’ambito generale delle confraternite si formano diverse correnti di pensiero: alcuni membri sono contrari alla diffusione dei segreti spirituali, altri, armati delle migliori intenzioni, sono invece favorevoli a rivelarli, seppure con le dovute cautele. Tra queste due posizioni si collocano infinite gradazioni. Infatti, ciò che delle proposte delle confraternite viene davvero inserito nell’evoluzione dell’umanità è sempre fatto oggetto di aggiustamenti, di adattamenti. Le confraternite di iniziati cui erano noti gli impulsi che agivano nell’evoluzione dell’umanità, erano consapevoli – fin dagli anni quaranta del diciannovesimo secolo – della lotta sostenuta da Michele nei mondi spirituali con gli Spiriti delle tenebre (conclusasi con la cacciata di questi ultimi sulla Terra nel 1879).

2-4. Nell’epoca in cui Michele era in lotta, sulla Terra si andava sviluppando la ragione intellettualistica rivolta esclusivamente al mondo esterno, definitivamente affermatasi nell’uomo d’oggi. I confratelli benintenzionati si convinsero che agli uomini ­– diventati ormai propensi a conoscere ogni cosa, anche lo spirituale, attraverso il fisico – si potesse insegnare il mondo spirituale con modalità e processi fisici. Allo scopo di convincere l’uomo di essere circondato da un mondo spirituale, i confratelli escogitarono un mezzo per imprimere in lui l’idea dell’esistenza dello spirito. Nell’ambito globale delle confraternite, questa corrente la spuntò su quelle che vi si opponevano e si giunse così al compromesso della sperimentazione delle sedute spiritiche.

5. I benintenzionati s’illusero che gli uomini avrebbero in un primo tempo accolto l’idea di essere circondati da un generico mondo spirituale di tipo naturale e, sulla base di questo, avrebbero successivamente accolto rivelazioni spirituali superiori. Le loro aspettative furono clamorosamente deluse: i partecipanti alle sedute medianiche capirono ben presto che nelle sedute intervenivano i defunti. Entrambe le principali correnti – sia quelle favorevoli alla rivelazione dei segreti spirituali che quelle contrarie – furono deluse dai risultati dell’esperimento medianico.  All’interno di tutte le confraternite stavano delle frange di adepti cosiddetti di sinistra (coloro che usano ogni impulso inserito nell’evoluzione dell’uomo per accrescere il proprio potere) che, come è stato detto, si servivano delle anime dei defunti per i propri fini. Costoro tennero d’occhio i risultati sorprendenti delle sedute spiritiche e si allarmarono che i loro giochi di potere potessero venire scoperti proprio grazie alle rivelazioni medianiche di quei defunti di cui loro si servivano. In virtù del fatto che i benintenzionati si vergognarono ben presto del fallimento del loro tentativo di portare lo spirito agli uomini e i contrari rivendicavano le loro ragioni, il campo dello spiritismo diventò di totale appannaggio delle confraternite di sinistra.

6-8. Occorre ricordare che i fatti del mondo spirituale concordano tra loro tanto poco quanto le azioni umane sulla Terra. Anche nel mondo spirituale le azioni scaturiscono da impulsi di individualità: le singole correnti vanno distinte le une dalle altre. Nel formarsi una concezione del mondo, l’uomo tenta di accordarne le singole parti. Spinto da un afflato monoteistico ormai consolidato nella sua tradizione, l’uomo vuole assegnare una base unitaria a tutto ciò che sperimenta nel mondo. Egli attribuisce a Dio la causa e la discendenza di tutto, ma le cose stanno diversamente: l’universo non è spiegabile senza incorrere in contraddizioni. Gli avvenimenti non hanno una causa unitaria, essi sono innescati da individualità spirituali differenti e indipendenti le une dalle altre che possono essere in accordo o in opposizione tra loro. Solo se guardiamo i fatti in quest’ottica li comprenderemo davvero (Cfr. Dis. p. 95).

9-11. Le logiche degli eventi del mondo non consistono di un’astratta consequenzialità (come ci fa credere la storia). Tale consequenzialità è impossibile in un mondo dove operano individualità che agiscono autonomamente. La totalità della realtà è abbracciabile solo se si è in grado di accoglierne le contraddizioni. La mera percezione sensoriale della natura ci porta a conferire ai suoi fenomeni un’unica discendenza divina. La natura ci appare diretta da un unico principio-guida perché i sensi ci rimandano di essa solo la parvenza. Oltre la soglia sensoriale, la natura si manifesta per quella che è: un complesso sistema in cui operano spiriti elementari (e su cui influiscono anime ancora capaci di rivolgersi a essa) che si contrastano o si sostengono a vicenda. Questi esseri [silfidi, ondine, salamandre, gnomi ndr] combattono talvolta fra loro e la natura risulta un’eterogenea combinazione di intenti di esseri che agiscono senza che vengano impartiti loro ordini specifici. Oggi, specie i filosofi, tendono a comprendere anche l’anima umana in un organismo unitario fatto di pensare, sentire e volere. Se fosse davvero così, non emergerebbero nella vita dell’uomo quelle significative discrepanze riscontrate perfino dalla psicoanalisi e che sono imputabili ora ad alcune entità che agiscono sulla vita rappresentativa, ora ad altre che operano sulla vita del sentimento e infine ad altre ancora che influiscono sulla vita della volontà dell’anima.

12. Le tre facoltà dell’anima – pensare, sentire e volere – rimandano a tre diverse sfere di esseri elementari. L’anima dell’uomo è sulla Terra per fare un’unità di ciò che nel mondo pre-umano [elementare ndr] costituisce una triade.

13. Queste verità sono rilevanti quando si entra nel merito degli impulsi che nel corso della storia si inseriscono nell’evoluzione umana.

14-15. Nel quinto periodo postatlantico, il compito centrale dell’evoluzione umana sarà particolarmente difficile e faticoso: il confronto con il male. L’uomo sarà tartassato dalle tentazioni alle quali sarà portato a cedere per evitare di intraprendere la dura lotta necessaria a mettere al servizio della giusta evoluzione le forze che operano nel luogo sbagliato e che per questo sono maligne. Senza sostenere una strenua lotta l’uomo non potrà entrare nel sesto periodo postatlantico, tempo in cui, benché ancora legato alla Terra, egli vivrà in una continua visione del mondo spirituale.

16. Dal 1879 gli Spiriti delle tenebre appartenenti al grado angelico sono presenti dentro gli impulsi umani e da lì agiscono. Essi mirano a impedire all’uomo di riconoscere con la ragione l’elemento spirituale che, dopo la loro cacciata dai mondi spirituali, può fluire liberamente nell’umanità. Dalla Terra, gli Spiriti delle tenebre non possono più ostacolare il flusso proveniente dai mondi spirituali, possono però creare disordine e offuscare l’anima dell’uomo affinché questi non accolga con la ragione l’elemento spirituale che gli consentirebbe di svolgere giustamente il suo compito evolutivo del quinto periodo postatlantico.

17. Queste notizie non devono scoraggiare, ma piuttosto rinvigorire le forze dell’anima rivolte allo spirito. Se l’uomo saprà affrontare e trasformare le potenze del male in un impulso positivo per la sua evoluzione, avrà compiuto un’opera senza precedenti. Nel quarto periodo l’uomo ha capito che grazie al Cristo la sua anima avrebbe superato la morte; solo nel quinto periodo gli sarà possibile comprendere con la ragione il mistero del Golgota e saprà che nel Cristo trova le forze per trasformare il male in bene. L’uomo d’oggi deve lottare accanitamente contro il male, deve sperimentare che le sue forze s’indeboliscono se non le domina continuamente e non le usa per conquistare il mondo spirituale. In questo periodo l’uomo non può più essere guidato come un bambino – come certe confraternite tenderebbero a fare –, ma deve poter conoscere la verità spirituale in un modo tale che egli sia libero di accettarla o di rifiutarla. Perciò determinate cose vanno dette proprio in questo periodo.

19-21. Andando indietro nel tempo, per esempio al quarto periodo, si scopre che allora non ci si poteva limitare alla semplice comunicazione delle verità. Prendendo in considerazione il caso specifico dell’Irlanda, sappiamo dell’esistenza di leggende che in tempi antichi ne esprimevano le peculiari caratteristiche. Una leggenda esoterica descriveva la natura dell’Irlanda nell’organismo terrestre, narrando come un giorno l’umanità, sedotta da Lucifero, fu cacciata dal paradiso e dispersa nel mondo che esisteva a quell’epoca. Vi fu dunque una distinzione tra il paradiso con Lucifero e il resto della Terra, dove l’umanità era stata ricacciata. All’Irlanda toccò una sorte particolare: prima che Lucifero entrasse nel paradiso, sulla Terra si formò una copia del paradiso stesso – l’Irlanda appunto – che non è stata contaminata da Lucifero. Se l’Irlanda non si fosse separata dal paradiso, Lucifero non avrebbe potuto entrare nel paradiso e mettere in atto la sua tentazione. Questa bellissima leggenda è stata utile, nel corso dei secoli, a capire quale fosse la funzione dell’Irlanda: la cristianizzazione dell’Europa per mezzo dei monaci irlandesi. Secondo un’altra leggenda, l’Irlanda era l’isola dei santi perché le forze legate al territorio che salendo dal sottosuolo terrestre influiscono sul doppio umano, là sono indiscutibilmente le migliori.

22. Naturalmente gli irlandesi sono di stampo buono e cattivo come tutti gli altri uomini, in quanto l’uomo non è solo il prodotto della terra in cui vive e le sue caratteristiche possono essere in contrasto con le forze che salgono dalla terra. Una scienza che studi la struttura dei rapporti fra l’uomo e la Terra deve però tenere in considerazione la specificità dell’Irlanda. È indispensabile che la classe politica ne venga a conoscenza e tenga conto di questi fattori geografici esoterici nelle pubbliche decisioni, se vorrà risanare il campo delle questioni socio-politiche.

23-24. Mentre in passato non era possibile prendere decisioni solo sul piano fisico in base alle comunicazioni delle verità spirituali, nel quinto periodo tali decisioni sono possibili e sono rimesse alla libertà dell’uomo. Nel terzo periodo postatlantico accadde che una cerchia di iniziati prese l’iniziativa di inviare un consistente numero di colonizzatori dall’Asia Minore in Irlanda. Quei coloni abitavano la stessa regione dell’Asia [Mileto ndr] che nel quarto periodo diede i natali a Talete. Quei coloni furono scelti perché le loro particolari disposizioni karmiche li rendevano atti ad accogliere gli influssi della terra irlandese che facevano emergere speciali qualità dell’anima ed erano invece deboli nel senso dell’intellettualità, dell’egoismo (inteso come capacità di prendere decisioni).

25-26. La pacifica diffusione del cristianesimo venne per lungo tempo preparata con l’invio in Irlanda di persone atte a diventare quei monaci (S. Patrizio) dai quali irraggiò il cristianesimo in Europa. Dietro le narrazioni storiche di antiche colonizzazioni si cela sempre l’agire di saggezze che tenevano conto delle caratteristiche dell’evoluzione nell’epoca di allora e di quanto doveva verificarsi nel futuro. Una simile gestione, anche prevaricatrice, sulle sorti dell’uomo non sarebbe possibile oggi. Chi segue il giusto cammino evolutivo dell’uomo ha il compito di limitarsi a rivelare le verità occulte.

27-34. La libertà dell’uomo è oggi ostacolata dal suo doppio. Il subire passivamente l’influsso delle forze che agiscono direttamente sul doppio impedirà all’uomo di trasformare il male in bene. Negli anni della guerra questo fenomeno è accaduto in modo eclatante. L’umanità attuale fa fatica a valutare rettamente la natura degli eventi. Non ci si rende conto del fatto che nel mondo del lavoro si applicano alla vita dell’uomo i meccanismi della teoria di Darwin: sfruttare al massimo la capacità produttiva di alcune persone e “scartare” quelle che non mantengono certi standard di produzione. L’errata applicazione delle idee scientifiche alla vita umana, sarà fonte di guai. In quelle idee esiste l’impulso che si estenderà alle verità occulte che devono emergere nel nostro periodo. Il darwinismo non contiene verità occulte e la sua applicazione sugli esseri umani può creare atrocità. Se al darwinismo si aggiungono le verità occulte che si sveleranno nel nostro periodo, si arriverà a esercitare sugli uomini un potere smisurato. La drastica selezione dei più abili, che grazie a invenzioni occulte diventeranno sempre più abili, rafforzerà il potere; perciò si andrà nella direzione opposta a quella richiesta dal compito evolutivo dell’uomo nel quinto periodo.

Nel collegare questi fatti s’intende indicare come nascano i disegni che trasformeranno il futuro e come vadano rischiarati da punti di vista più elevati.

Il Risveglio d’autunno – pensieri micheliani offerti da Pasquale

Con l’arrivo dell’autunno Pasquale ci riporta ad un’atmosfera di risveglio: i suoi pensieri Micheliani offrono spunti di meditazione per questo tempo dell’anno dedicato a Michele non a caso, e lo fa presentando i suoi pensieri con la consueta grazie e poesia.

“Dopo i primi giorni, dall’inizio di settembre, inizia a stendersi sul nostro emisfero l’atmosfera autunnale. Noi sappiamo bene quanta importanza spirituale Steiner abbia dato a questo evento non meno che all’atmosfera di Natale, Pasqua e Giovannea con l’inizio dell’estate. Sappiamo dalla Scienza dello Spirito ma anche dalla religione tradizionale che vi sono le Gerarchie angeliche. Michele è un Arcangelo, insieme a Raffaele, Gabriele ecc. – tutti Spiriti dei popoli che si alternano nella loro evoluzione di epoca in epoca per ispirare all’umanità i giusti atteggiamenti  per il progresso delle stesse anime umane. Michele, nell’attuale civiltà, si è dato il compito di stimolare le anime umane: (per leggere tutto)

Nel suo scritto, Pasquale cita il libro di Pietro Archiati ‘Libertà senza frontiere’, e dice: “Secondo me, quest’ultimo è un prezioso strumento di lavoro al pari di quello di Steiner per tutte le chiarificazioni, le esplicitazioni e le integrazioni riportate di altri testi basilari di Steiner. Importantissimo e insostituibile… “

Potete scaricare ‘Libertà senza frontiere (per ora solo in versione pdf) da qui